(AdnKronos) – L’opera è ambientata nella Napoli dei Quartieri con una sceneggiatura serrata, ironica, tagliente, con una regia sempre immersa nel reale che non ha però lo scopo di denunciare una cattiva gestione politica e lo strapotere del crimine organizzato, materie che, Lombardi, lascia volutamente in sottofondo. In ‘Take Five’ dominano le scelte estetiche di una idea di cinema che lavora sulla scrittura, sul lavoro degli attori, sulla messinscena e sull’elaborazione dei generi.
Prodotto, come ‘Là Bas’, in maniera indipendente e coraggiosa da Dario Formisano, Gaetano Di Vaio e Gianluca Curti per Eskimo, Figli del Bronx e Minerva Pictures insieme a Rai Cinema, e con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, ‘Take Five’ è una perfetta metafora dell’espressione usata dai jazzisti: “take five minutes”, ovvero, prendiamoci cinque minuti di pausa. Un concerto di cinque elementi che non si fermano mai, fino a quando non dovranno fare i conti con questo ‘tempo’ drammatico, comico, sgangherato nel quale vivono.