Home Nazionale Immigrati: Sami (Unhcr), nel 2014 salvate in Europa 130 mila persone

Immigrati: Sami (Unhcr), nel 2014 salvate in Europa 130 mila persone

0

Palermo, 26 set.- (Adnkronos) – “Dall’inizio del 2014 fino ad ora in Europa sono arrivati 130 mila immigrati e sono stati 3 mila i morti. Oltre la metà di questi flussi, circa il 60 per cento, sono persone che fuggono dalla guerra, spesso conflitti antichi che riprendono fuoco. Dalla Siria sono circa 3 milioni i rifugiati, le ragazze siriane hanno raccontato che la traversata è un’esperienza peggiore dei bombardamenti. L’Europa accoglie queste persone, ma queste persone hanno diritto alla convivenza e soprattutto all’integrazione”. Lo ha detto Carlotta Sami, portavoce per il Sud Europa dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), intervenendo al talk show dal titolo ”La neve per la prima volta: storie di immigrazione”, organizzato a San Vito Lo Capo nell’ambito del programma del Cous Cous Fest in corso fino a domenica.
L’incontro, moderato dalla giornalista del Tg 2 Rai Marzia Roncacci, ha preso spunto dal dossier dal titolo ”La neve per la prima volta”, le storie di quattro sopravvissuti al naufragio del 3 ottobre scorso a Lampedusa, in cui persero la vita 368 persone. Valerio Cataldi, autore del dossier, oltre che dello scoop sulle ”docce antiscabbia” cui venivano sottoposti i migranti a Lampedusa, ha ricevuto per questo documentario il Premio per la Libertà di informazione da parte di Articolo21 e il patrocinio dell’Alto Commissariato per i rifugiati.
Secondo Action Aid sono oltre 993 mila i bambini stranieri che dal 1° gennaio 2011 risultano residenti in Italia, il 21,7 per cento della popolazione straniera, di cui 572.720 nati in Italia. Gli immigrati non sono soltanto un problema per l’Italia, ma anche una risorsa. ”La maggior parte degli stranieri che vive in Italia – ha detto Marco De Ponte, segretario generale Actionaid Italia – produce il 12 per cento della ricchezza nazionale, per un valore di 167 miliardi. Il migrante è anche una persona che spesso si è integrata, vive in società. L’Unione europea – ha continuato – ha investito, fra il 2007 e il 2013, 4 miliardi di euro per l’immigrazione, ma di questi fondi quasi la metà, il 46 per cento è destinato al controllo delle frontiere e soltanto il 21 per cento all’integrazione e il 17% al fondo per i rifugiati”. (segue)