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‘Per tutto il tempo che ci resta’ un libro di Giovanni Bogani

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‘Per tutto il tempo che ci resta’ un libro di Giovanni Bogani

AREZZO – Come spiega Bogani, "Sono nove racconti. Cercano di fotografare il mondo che vedo, le strade che conosco, le facce in cui mi perdo. Le vite che immagino. Non sono grandi storie. Sono storie di vite invisibili. E per questo mi sembrava importante raccontarle."

Per l'occasione Giovanni Bogani presenterà anche la sua intera produzione narrativa: “Berliner Blues”, “L.”, “Amore a ore”, “Per tutto il tempo che ci resta” e “Non aprire mai”. L'autore racconterà una grossa fetta della sua vita intima e di scrittore, perché "i libri sono questo, per me. Non sono un gioco, o una trama, o una regola per fare accadere il colpo di scena a pagina 105. Sono qualcosa di diverso. Sono il tentativo, forse ingenuo, forse malato, forse destinato alla sconfitta, di catturare il respiro dei giorni, del mondo. Il colore di un momento qualsiasi, quando si scende per andare a prendere la metropolitana, quando si aspetta l’autobus. I colori, il chiaroscuro, il freddo e il vento dei giorni. Io cercodi raccontare questo, da sempre. Con le poche parole che ho."

Giovanni Bogani è nato nel 1963 a Firenze, dove vive. Critico cinematografico di "QN – Quotidiano nazionale", ha diretto per quattro anni il festival cinematografico Terra di Siena, e collabora con numerosi siti web e riviste. Insegna Sceneggiatura alla scuola di cinema Immagina. E' autore della monografia su Peter Greenaway per Il Castoro. Ha pubblicato saggi su Italo Calvino, Pier Vittorio Tondelli, e su Pasolini, Tarkovskij, Wenders.

"Per tutto il tempo che ci resta" segue i romanzi "Amore a ore", "Berliner Blues" – introduzione di Wim Wenders – e "L." – introduzione di Claudio Lolli – tutti pubblicati da Edimond, così come la raccolta di racconti "Non aprire mai". Con l'editore Island ha pubblicato la raccolta "Blu". Con il racconto "Casa Ejzenstejn" ha vinto il premio "Il racconto che conta".