Roma, 25 set. (AdnKronos) – Lo sblocco dei contratti e gli adeguamenti retributivi devono essere un “diritto sacrosanto per tutti!”. Lo afferma in una nota Antonio Pilla, segretario nazionale della Uilpa. “L’impegno assunto dal governo per lo sblocco retributivo del comparto sicurezza è senz’altro positivo – sostiene – ma nel momento in cui ad esso non dovesse seguire un’analoga apertura nei confronti di tutti gli altri comparti del pubblico impiego, tale intervento sarebbe soltanto foriero di gravissime ripercussioni sul piano della tensione sociale, già abbastanza elevata”.
“La disparità di trattamento tra i dipendenti pubblici – prosegue – costituisce non soltanto un’ingiustizia sociale destinata ad avere conseguenze imprevedibili ed incontrollabili, ma dal punto di vista giuridico rappresenta una questione connotata da evidenti profili di illegittimità costituzionale”.
“La Uilpa, insieme alle categorie del pubblico impiego di Cgil e Cisl – continua Pilla – è impegnata in un percorso di grande mobilitazione che sfocerà nella manifestazione nazionale unitaria dell’8 novembre. La nostra lotta è per tutti, nessuno escluso. Il diritto al rinnovo dei contratti ed allo sblocco degli adeguamenti salariali è sacrosanto per tutti gli operatori dei servizi pubblici. Conclude il sindacalista: “Non consentiremo a Renzi di generare spaccature all’interno del Sindacato e dei lavoratori tutti”.