(Adnkronos) – ”Si tratta – sottolinea Piacentini – di una piattaforma più completa che, oltre al supporto tramite corsi di formazione e mentorship, prevede anche una partecipazione in termini di co-investimento”.
Accanto a un team di partner ed esperti di settore, cioè, vengono individuate le soluzioni più valide, sulle quali si decide di investire. ”Un valore aggiunto, in termini di servizi e supporto, sia tecnico che finanziario e la possibilità, per i giovani imprenditori, di testare le loro idee presso di noi. Diverse divisioni di business della banca sono già al lavoro per sperimentare le soluzioni individuate. Di fatto, siamo noi i loro primi clienti”.
Il programma di accelerazione per le startup è partito lo scorso 25 febbraio e ha raccolto 786 adesioni a UniCredit StartLab e 120 a Fintech Accelerator. ”In tutta Italia – precisa il manager – le società iscritte al registro delle startup sono circa 2.500. Il nostro obiettivo è di essere per tutte un punto di riferimento importante, all’interno del sistema Paese, e di aiutare i giovani a sviluppare le loro idee e i loro sogni”.