Roma, 25 set. (Adnkronos) – La lotta per l’autodeterminazione di popoli andrà avanti. E’ un punto fermo della Lega Nord che, ha assicurato il deputato Marco Rondini, esce rafforzato, malgrado la sconfitta degli indipendentisti, dal referendum scozzese e niente affatto indebolito dalla decisione del governo di impugnare due leggi regionali del Veneto per promuovere una consultazione sull’indipendenza della regione. “Andremo avanti sulla strada che abbiamo intrapreso – assicura il deputato leghista- in special modo in Lombardia e Veneto. Rispetto a ciò che è accaduto nel Regno Unito, Renzi ha deciso di impugnare le leggi in Veneto perchè teme la libertà e il fatto che i cittadini possano autodeterminarsi”.
“Aspettiamo che la Corte Costituzionale si pronunci sul ricorso che abbiamo presentato, contestualmente -ha aggiunto Rondini- proseguirà il nostro impegno sul territorio per sostenere le idee per cui la Lega si bate da quando è nata. Noi crediamo che in linea di principio ogni regione dovrebbe avere la possibilità di esprimersi. Non solo le regioni del Nord ma anche la Sicilia o la Sardegna dovrebbero far valere e riproporre le proprie tradizioni storiche di autonomia”.
“Avere maggiore autonomia vuol dire, ad esempio, disporre e gestire i soldi che derivano dai tributi pagati dai cittadini e dalle imprese nelle regioni. E’ assurdo che se il Veneto versa 21 mld di tasse allo stato, ne torni sul terrirorio solo una parte residuale. Noi – attraverso l’affermazione dell’autonomia – vogliamo che il 70% del gettito fiscale resti sul territorio. Questo sarà un argomento centrale -conclude Rondini- della campagna elettorale alle prossime amministrative”.