Roma, 24 set. (AdnKronos Salute) – Crescono infrazioni e irregolarità sulla sicurezza e sull’igiene del cibo. Problemi diversi che riguardano in pratica tutti i prodotti: carni, pesci, cereali, frutta, verdure e bevande. Lo indicano le conclusioni della Relazione 2013 sulle attività di controllo degli alimenti e delle bevande trasmessa dal ministero della Salute al Parlamento. Sono infatti “ancora numerose, e in un certo senso non risolte, le irregolarità riscontrate nell’igiene generale, del personale e dell’Haccp. Queste carenze – si legge nel rapporto – sono emerse nel corso delle attività ispettive svolte sia dalle Asl che dal comando carabinieri per la tutela della Salute che ha attivato il sistema di allerta principalmente per via di lamentele dei consumatori. Queste problematiche risultano essere ricorrenti negli anni”.
Nel 2013 “le unità operative controllate sono risultate essere 327.021 contro le 319.650 del 2012 e le 358.196 del 2011. Le unità con infrazioni sono state 52.395 contro le 50.780 del 2012 e le 53.180 del 2011”. Il rapporto evidenzia report regionali in parte disomogenei. In generale, però, “i laboratori del controllo ufficiale hanno sottoposto all’analisi 110.017 campioni (124.845 nell’anno precedente e 118.603 nel 2011) con un totale di irregolarità pari all’1,8%, in aumento rispetto a quella degli ultimi due anni (1,4% e 1,3% rispettivamente).
“Per quanto riguarda le contaminazioni microbiologiche, oltre a Salmonella e Listeria, sui campioni analizzati dagli Istituti zooprofilattici sperimentali, si è evidenziato – si legge nella Relazione – che la contaminazione più frequente è stata un’elevata carica batterica e altri patogeni (E. coli, Yersinia enterocolitica) in prodotti a base di carne. Sono emerse contaminazioni da Stafilococchi ed E. coli anche in prodotti lattiero caseari, seguiti da E. coli nella categoria pesci, crostacei e molluschi. Numerose irregolarità hanno, inoltre, riguardato istamina in prodotti della pesca e la presenza di sostanze allergeniche non di chiarate in etichetta principalmente in prodotti a base di carne”.
Le principali contaminazioni microbiologiche, sotto la voce ‘altro’, si riferiscono ad E. coli, Stafilococchi e muffe, principalmente rilevate nei piatti preparati e cereali e prodotti della panetteria. Per le contaminazioni chimiche, invece, le maggiori irregolarità rilevate, oltre alle micotossine e ai metalli pesanti, sono rappresentate principalmente dai residui di fitofarmaci in frutta e verdura e dalla presenza di allergeni non dichiarati in etichetta.
Infine, relativamente all’analisi dei trend degli ultimi anni, per le contaminazioni microbiologiche si evidenziano alcune variazioni. Per la Listeria monocytogenes si osserva un incremento soprattutto per piatti preparati e carne e prodotti a base di carne. Una diminuzione è riscontrata per i prodotti lattiero-caseari. Per la Salmonella, invece, le maggiori ‘non conformità’ sono osservabili principalmente nei prodotti a base di carne e uova, mentre si assiste a una diminuzione, negli ultimi due anni, nei vegetali, nonché in zuppe e brodi e in piatti preparati.
Per le micotossine, sono osservabili maggiori variazioni e un incremento negli ultimi anni per i cereali e prodotti di panetteria, mentre rispetto al 2012 vi è una diminuzione di non conformità nella frutta secca. Per i metalli pesanti si assiste, rispetto allo scorso anno, a una diminuzione di non conformità rilevate nei prodotti della pesca e un aumento per le migrazioni di materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti, nel vino e nella frutta e verdura.