Home Nazionale Rai: Orfeo, M5S trattato come gli altri partiti italiani, rifiuto accusa faziosità

Rai: Orfeo, M5S trattato come gli altri partiti italiani, rifiuto accusa faziosità

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Roma, 24 set. (Adnkronos) – “Tutti gli indicatori dimostrano che il Movimento 5 Stelle è stato trattato allo stesso modo degli altri partiti italiani. Ho la coscienza a posto e rifiuto ogni accusa di faziosità”. Il direttore del Tg1, Mario Orfeo, davanti alla Commissione parlamentare di Vigilanza Rai, nella audizione sul pluralismo nella televisione, risponde così ai commissari pentastellati che hanno lamentato il poco spazio loro dedicato dalla testata della rete ammiraglia chiedendo in varie occasioni anche le sue dimissioni.
“Abbiamo sempre ascoltato sulle varie questioni il parere del rappresentante indicato nella maggior parte dei casi dallo stesso Movimento 5 Stelle. Non non c’è stata mai faziosità – ribadisce – Non è colpa mia se persino l’ambasciatore iracheno a Roma ha invitato l’onorevole Di Battista come mediatore con la Jihad islamica e non è colpa mia neppure se l’ex governatore della Banca Centrale Trichet ha abbassato il volume del microfono a Casaleggio per fargli terminare il discorso a Cernobbio”. E poi, chiarisce ancora Orfeo rivolto ai commissari del M5s, “se pretendete che l’intervento di Grillo sul blog di 11 minuti venga interamente riportato dal Tg1, capite bene che non è possibile”. Allo stesso modo, “se non vi piace che il Tg1 riporti gli insulti di Grillo al premier Renzi, dite a Grillo di non mettere sul proprio blog gli insulti a Renzi”.
Orfeo respinge al mittente anche le critiche dei pentastellati sulla “scandalosa ed eccedente” presenza di Renzi nel Tg1 ad agosto: “Non è scandalosa, nè eccedente la presenza di Renzi ad agosto. I lavori parlamentari sono finiti l’8 agosto, ma l’attività di governo è andata avanti e il servizio pubblico ha il dovere” di darne conto. Quanto alle critiche rivolte ad Orfeo dal dei commissari di Fratelli d’Italia – Alleanza nazionale, sempre in merito all’esiguo spazio riservato al suo partito, il direttore del Tg1 ha precisato: “Vorrei rassicurare Fratelli d’Italia-An che avrebbero uno spazio adeguato anche se non ci fosse la par condicio. E, in ogni caso, le loro iniziative, anche dopo la fine dei lavori parlamentari, sono sempre state seguite”.