ROMA – ''La polemica della sinistra sulle dichiarazioni di Tremonti e sul posto fisso è l'ennesima conferma della malafede di molti esponenti della sinistra. Confermo la mia completa sintonia con il ministro Tremonti. Per noi, come dimostrano i provvedimenti presi in questi mesi a tutela dell'occupazione, è del tutto evidente che il posto fisso è un valore e non un disvalore. Così come sono un 'valore' le cosiddette partite Iva". Lo sostiene il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi in una nota.
"Il governo – continua il premier -è a fianco dei milioni di italiani che lavorano come collaboratori dipendenti, così come è a fianco di milioni di italiani che intraprendono, rischiano e producono ricchezza per sé e per i loro collaboratori, nell'interesse dell'Italia. Il governo lavora per una società fatta di libertà, di sviluppo economico e di solidarietà".
"A questi principi dell'economia sociale di mercato si ispira anche la tutela della famiglia come prezioso elemento di stabilità sociale ed economica, in piena sintonia con la Carta dei valori del Popolo della Libertà, Carta che è esattamente la stessa della grande famiglia della libertà e della democrazia in Europa che è il Partito del popolo europeo'' conclude il presidente del Consiglio.
La dichiarazione di Berlusconi arriva poco dopo quella del del leader di Confindustria, Emma Marcegaglia per la quale "la cultura del posto fisso è un ritorno al passato non possibile e che peraltro, in questo Paese, ha creato problemi, da un aumento della disoccupazione, ad un aumento del sommerso portando nella pubblica amministrazione quella logica dell'assenteismo, dei fannulloni tanto deprecata".
"Ovviamente nessuno è a favore della precarietà e insicurezza in un momento come questo, in particolare. Però noi siamo per la stabilità delle imprese e dei posti di lavoro che peraltro non si fa per legge" aggiunge. Per le imprese, dunque, il problema è duplice: "da una parte serve fare riforme per rendere le imprese più competitive, dall'altra serve una flessibilità regolata e tutelata come quella fatta con Treu e Biagi che ha creato 3 milioni di posti di lavoro", prosegue.
"Noi siamo quindi dell'idea che bisogna investire in ammortizzatori, formazione e in un migliore incontro tra domanda e offerta come indicato nel libro bianco del ministro Sacconi", dice ancora sottolineando comunque che il grosso del precariato non arriva dall'industria "dove il lavoro è più stabile", ma è da cercare nell'universià', nella pubblica amministrazione e nella scuola. "E' a questo che dobbiamo dare una risposta", aggiunge. "La forza di questo Paese non è la cultura del posto fisso ma proprio come dice Tremonti sta nei 5 milioni di imprenditori piccoli e medi che rischiano, vanno sui mercati e cercano di fare tutto il possibile anche in un momento come questo", conclude.
Da Lussemburgo, è stato poi lo stesso Tremonti a tornare sulla questione. "Non capisco i giornali, Io ho detto che preferisco il lavoro fisso, mi sembrava una roba scontata, è come dire che tra stare al caldo o stare al fresco io dico che preferisco stare al caldo", ha affermato al termine dell'Ecofin ricordando che la sua valutazione non è assolutamente una novità: "L'ho scritto – dice – anche nel mio libro di due anni fa".
Nella conferenza a Milano, ha proseguito, "quello che ho detto, e c'era (l'ex ministro Tiziano) Treu che assentiva, è che, siccome il precario fa parte del mondo portato dalla globalizzazione, è bene che ci siano leggi che lo definiscono. La legge Treu ha portato una stabilità che io condivido totalmente". Perché, ha spiegato il titolare dell'Economia, "per legge non puoi abolire il lavoro precario, ma puoi renderlo meno duro e ansiogeno".
Il ministro insiste: "Non sono uno dei fanatici darwinisti che vedono nella precarietà e nella mobilità un valore in sé", perché "in società come le nostre l'effetto lavoro stabile favorisce la stabilità dei rapporti umani delle famiglie e bambini". Del resto "non è che se uno dice sì al posto fisso dice sì ai fannulloni", ha precisato ricordando che anche in un paese come l'America "ora si cerca la stabilità". Tremonti non ha voluto però rispondere a chi gli chiedeva se il governo stesse al momento pensando a una nuova iniziativa legislativa.
Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign