Home Nazionale Edilizia: in Lombardia in un anno hanno chiuso 2.500 imprese (3)

Edilizia: in Lombardia in un anno hanno chiuso 2.500 imprese (3)

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– Per presidente di Assimpredil Ance ”su un punto si può essere tutti concordi: se non riparte il settore delle costruzioni il Paese non riparte. Gli interventi tattici messi in campo dal Governo e le misure assunte non bastano e non ci convincono. Si tratta di definire un piano strategico per le costruzioni che affronti tutti gli aspetti in una visione generale di medio e lungo periodo: un vero Piano Industriale Paese di settore”.
Lo hanno fatto Germania, Francia, Gran Bretagna, ha ricordato De Albertis: “l’Italia, purtroppo, non ancora. Bisogna capire che il primo volano per il rilancio dell’economia è il territorio ed è un errore depotenziarne il ruolo. Territorio vuol dire investimenti per la qualità degli ambienti di vita e di lavoro, vuol dire infrastrutture, tutela dei beni ambientali e monumentali, vuol dire case, scuole e luoghi di lavoro. Puntare sul territorio vuol dire uscire dalla crisi. Se la politica economica degli ultimi anni ha avuto come priorità l’apertura dei mercati con politiche export-led, oggi -ha sottolineato- l’attenzione deve essere data al sostegno al mercato interno che vede le costruzioni come attore economico primario per via dell’indotto generato in ben l’80% dei settori economici”.
”Noi, però, dobbiamo fare la nostra parte -ha concluso il presidente di Assimpredil Ance- e se abbiamo perso la scommessa del prezzo, se non abbiamo voluto giocarla in un mercato distorto, non perderemo quella della qualità, che declinerei in tre punti: innovazione di prodotto e di processo, lavorando sulla qualità del costruito, sui livelli prestazionali e di costo; ambiente e consolidamento del mercato green, lavorando per trasformare il settore delle costruzioni in una opportunità per la sostenibilità del territorio; legalità in tutte le sue accezioni, dentro le imprese e nel complesso sistema delle relazioni di filiera”.