TORINO – L'Inter rifila cinque gol al Genoa, allontana la Juve e si gode il primato in solitaria almeno per un giorno. Al Ferraris finisce 5-0: è una notte disastrosa per i rossoblu' e magica per i nerazzurri, padroni nel campo nonostante le assenze di Eto'o, Milito e Thiago Motta. In classifica, la squadra di Mourinho vola a quota 19 punti e attende il responso di Lazio-Sampdoria per sapere se la leadership sarà assoluta o meno.
La Juventus, intanto, e' a '4 insieme alla Fiorentina. I nerazzurri sbloccano il risultato al 6' con Cambiasso, che gira in porta di destra e trova la deviazione determinante di Modesto. Al quarto d'ora Stankovic sfiora il raddoppio due volte: prima con un destro a incrociare su imbeccata di Sneijder, ma la sfera sfiora il palo e termina sul fondo, poi con un colpo di testa di poco alto. Il 2-0 arriva alla mezz'ora quando Zapater perde palla e Sneijder offre un pallone d'oro a Balotelli (nella foto): il giovane attaccante nerazzurro da' un'occhiata ad Amelia e poi lo beffa con un destro sul palo piu' lontano.
Al 40' Milanetto illude i tifosi rossoblu' con un gol prontamente annullato dall'arbitro Morganti per fuorigioco. Il sipario sul match cala con largo anticipo nel quarto minuto del recupero del primo tempo, quando uno Stankovic in forma stratosferica s'inventa una magia da centrocampo: Amelia sbaglia il rinvio, il serbo calcia al volo di destro e mette la palla nel sacco. Il primo tempo si chiude con una rissa a centrocampo: i genoani se la prendono con Maicon per un'esultanza considerata irriverente.
Nella ripresa il copione non cambia. L'Inter cala il poker al 66' e c'e' gloria anche per Vieira: il francese, subentrato a Cambiasso, ringrazia Sneijder per l'assist e beffa di sinistro Amelia. Anche Maicon mette la sua firma sul match al 71': il brasiliano raccoglie un pallone vaganti ai limiti dell'area e di destro batte ancora uno sconsolato Amelia. L'ultima emozione la regala la curva del Genoa, che nonostante il passivo pesante fa sventolare i colori rossoblu' fino al triplice fischio.
Juventus e Fiorentina pareggiano e procedono a braccetto al terzo posto in campionato. L'anticipo pomeridiano dell'Olimpico finisce 1-1. Tutti nel primo tempo i gol: apre Vargas, risponde Amauri. Un pareggio tutto sommato giusto ma che soddisfa solo la Fiorentina.
A Torino è la serata degli ex, dal bianconero Felipe Melo ai viola Marchionni e Zanetti, e dei ritorni: nella Juve si rivede Sissoko dopo uno stop di 7 mesi e Amauri ritrova il gol dopo un digiuno di circa 8 mesi. La rete del brasiliano raddrizza un primo tempo che per la squadra di Ferrara prende subito una brutta piega. Prandelli, che festeggia le 200 panchine con la Fiorentina, preferisce Jovetic a Mutu. E il montenegrino lo ripaga subito fornendo a Vargas l'assist per il vantaggio viola.
Il contropiede della Fiorentina al 5' è micidiale e il peruviano, a tu per tu con Buffon, è freddo nel tocco morbido di sinistro che vale l'1-0. La Juve si riorganizza e la difesa viola va in affanno. Frey salva su Iaquinta al quarto d'ora e tre minuti dopo il bomber bianconero toglie il pallone al collega Amauri piazzato meglio di lui sul cross di Grosso. Amauri si rifà un minuto dopo e interrompe il digiuno: un tiro troppo strozzato di Iaquinta diventa un assist formidabile per il brasiliano, che di destro sigla l'1-1.
Nel peggior momento per la Fiorentina si fa male anche Marchionni, sostituito da Santana al 24'. Poi la squadra di Prandelli esce dal tunnel e al 33' Vargas va in gol su punizione, ma l'arbitro Rizzoli annulla per un presunto fallo in area di Dainelli.
In avvio di ripresa è la Juve a spingere sull'acceleratore e Sissoko a sfiorare due volte il gol. La Fiorentina è pericolosa sulle ripartenze e al 50' Jovetic, servito al limite dall'inesauribile Vargas, sfiora il palo col destro. Prandelli getta nella mischia Mutu al posto di Jovetic (70'). Ferrara nel finale si gioca la carta Trezeguet, che rileva Diego (83'). Ma né il romeno della Fiorentina né il francese della Juve riescono a cambiare le sorti del match.
Articlolo scritto da: Adnkronos