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Italia-Egitto, Berlusconi incontra Mubarak

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ROMA – Terza visita in Italia nel corso del 2009 per il presidente egiziano Osni Mubarak, ospitato questa sera per una cena a Villa Madama dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, dopo il G14 de L'Aquila e il foro economico finanziario sull'Unione mediterranea svoltosi a Milano. Il premier italiano ha sottolineato i rapporti di "grande amicizia" con l'ospite e ha ricordato che l'incontro servirà a preparare un bilaterale tra i due Paesi in programma nella primavera del prossimo anno.

"I rapporti tra i nostri due Paesi vanno via via intensificandosi – ha detto ancora Berlusconi – anche a seguito dei molti trattati che abbiamo firmato negli incontri bilaterali del 2008. L'interscambio commerciale non ha risentito della crisi ed è raddoppiato nei primi 6 mesi di quest'anno rispetto ai 6 mesi dell'anno precedente. Sono molte le aziende italiane che lavorano in Egitto e la benevolenza del presidente Mubarak fa si' che questo numero aumenti di mese in mese".

"Siamo in attesa, e ne parleremo durante la cena, di sentire direttamente dal presidente Mubarak l'evoluzione delle negoziazioni tra palestinesi e Israele e soprattutto il grande impegno con cui lui segue la pacificazione all'interno del popolo palestinese'', ha affermato il presidente del Consiglio

''Naturalmente – ha aggiunto il Cavaliere – parleremo delle altre situazioni internazionali di cui il presidente Mubarak è non solo attento osservatore ma molto spesso, con i suoi interventi, e con la sua diplomazia porta verso buone decisioni i vari contendenti che si confrontano, perche' tutti riconoscono al presidente Mubarak una grandissima esperienza di uomo di governo e di Stato e anche una grande intelligenza per quanto riguarda i vari problemi dell'area non solo della regione ma di tutti i vari problemi internazionali e anche un suo buon senso veramente straordinario, davvero raro".

Da parte sua, il presidente egiziano spiega di aver ''ribadito la gravità del continuare nella costruzione di insediamenti nei territori palestinesi occupati e per i tentativi di ebraizzazione di Gerusalemme, e per gli scontri quotidiani nella piazza della moschea che provocano i sentimenti dei palestinesi, degli arabi e di tutto il mondo musulmano".

"Abbiamo affrontato la situazione del Medio Oriente nel suo insieme – ha proseguito Mubarak – concentrandoci sulla questione palestinese e sui modi per far ripartire il processo di pace. Ho esposto gli sforzi svolti dall'Egitto per raggiungere la riconciliazione tra i gruppi palestinesi nonché gli sforzi svolti per far ripartire i negoziati dal punto in cui si erano fermati".

Nel passare in rassegna i problemi internazionali, oltre a soffermarsi sulla situazione in Medio Oriente Mubarak ha ricordato "la situazione irachena, la situazione in Iran, in Libano, nello Yemen, in Sudan, in Somalia, così come abbiamo parlato della situazione in Afghanistan per i suoi effetti nefasti sul Pakistan".

Quanto alla crisi economica, il presidente egiziano ha sottolineato la necessità "di attivare le decisioni del G8 e del G20 e di prendere in considerazione gli interessi dei Paesi in via di sviluppo e dei Paesi ad economia emergente". Mubarak ha concluso rinnovando "il ringraziamento al caro amico presidente del Consiglio Berlusconi", augurando a lui "e a tutto il popolo italiano continuo successo, progresso e prosperità".

Articlolo scritto da: Adnkronos