(AdnKronos) – L’avanzo primario (indebitamento netto meno la spesa per interessi) espresso in rapporto al Pil risulta ora del 2,0%, con una revisione al ribasso di 0,2 punti percentuali rispetto alla stima in vecchio Sec.
La rivalutazione del Pil ha portato ad un miglioramento del rapporto indebitamento netto/Pil, rispetto alle stime diffuse il 23 aprile 2014, di 0,2 punti percentuali per il 2011 e per il 2013; per il 2012 il rapporto resta invariato. In valore assoluto l’indebitamento netto si riduce di 1,9 miliardi nel 2011 e di 2,0 miliardi nel 2013; aumenta di circa 1,3 miliardi nel 2012.
La pressione fiscale, si riduce nei tre anni considerati, rispettivamente di 0,9, 0,8 e 0,5 punti percentuali rispetto a quella stimata in precedenza.