– (Adnkronos) -Il pontefice si è soffermato lungamente sulla storia del Paese. “I cambiamenti avvenuti a partire dagli anni ’90 del secolo scorso – ha detto – hanno avuto come positivo effetto anche quello di creare le condizioni per una effettiva libertà di religione. Ciò ha reso possibile ad ogni comunità di ravvivare tradizioni che non si erano mai spente, nonostante le feroci persecuzioni, ed ha permesso a tutti di offrire, anche a partire dalla propria convinzione religiosa, un positivo contributo alla ricostruzione morale, prima che economica, del Paese”.
“In realtà, come affermò san Giovanni Paolo II nella sua storica visita in Albania del 1993 – ha ricordato Papa Francesco – la libertà religiosa non è solo un prezioso dono del Signore per quanti hanno la grazia della fede: è un dono per tutti, perché è garanzia basilare di ogni altra espressione di libertà. Niente come la fede ci ricorda che, se abbiamo un unico creatore, siamo anche tutti fratelli! La libertà religiosa è un baluardo contro tutti i totalitarismi e un contributo decisivo all’umana fraternità”.
“Ma subito bisogna aggiungere: ‘La vera libertà religiosa rifugge dalle tentazioni dell’intolleranza e del settarismo, e promuove atteggiamenti di rispettoso e costruttivo dialogo'”, ha ricordato ancora il pontefice. Eppure “non possiamo non riconoscere – ha aggiunto – come l’intolleranza verso chi ha convinzioni religiose diverse dalle proprie sia un nemico molto insidioso, che oggi purtroppo si va manifestando in diverse regioni del mondo”.