(Adnkronos) – (Adnkronos) – Per contro, paradossalmente, è stato poco indagato il suo intenso scambio con Roma, città che lo ha affascinato con le sue potenti rovine e che si è rivelata determinante per il suo nuovo modo di progettare. Roma ha, infatti, influenzato enormemente Louis Kahn il quale, a sua volta, ha condizionato in maniera durevole un’intera generazione di architetti romani.
Il libro fa luce su entrambi questi aspetti e presenta, tra i materiali proposti, sia testimonianze dei figli di Kahn, sia quelle di alcuni protagonisti della ”scuola romana” di architettura (a partire da Paolo Portoghesi) che riflettono su un rapporto complesso e sorprendente.
Dopo un lungo periodo di silenzio critico, si sta assistendo, in questi anni, a un rinnovato e crescente interesse per l’opera di Louis I. Kahn, riconosciuta come vero atto di rifondazione dell’architettura occidentale. La fine dei Ciam, il crepuscolo dei “maestri” (Le Corbusier, Gropius, Mies van der Rohe) e la nascita di movimenti radicali e innovatori sono alcune delle circostanze che hanno contribuito, negli anni Sessanta, ad accelerare una svolta epocale percepita da più parti come inevitabile.
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