AREZZO – Con i concerti che da autunno arrivano fino alla primavera, domenica prossima torna la musica di qualità in Ospedale.
Per Arezzo quella che scatta domenica è la terza edizione. Un successo di pubblico e di critica, un apprezzamento forte di personale sanitario, degenti e cittadini, che ha spinto la Direzione Aziendale, oltre che a confermare l'appuntamento aretino, ad avviarne uno analogo in Valdarno. Così si attiva una vera e propria “terapia collaterale” che si affianca alle cure di natura medica.
DUE CARTELLONI MUSICALI
"Musica all'ospedale San Donato!" (organizzata dalla Asl e dalla associazione aretina "Le 7 note", con il contributo e il patrocinio di Regione Toscana, Provincia e Comune di Arezzo, circoscrizione Saione, Cassa di Risparmio di Firenze, Banca Etruria, Unicoop Firenze, Acqua Verna, Avis e Lilt) e adesso anche la “stagione Concertistica 2009” per la Gruccia (in collaborazione con il Comune di Montevarchi, la Conferenza dei sindaci del Valdarno, l'associazione Fratelli Nannicini, la Coop di Montevarchi, il Centro Musicale e la Associazione Montevarchi Musica) “nascono e si sviluppano con l'intento di portare la musica dal vivo dentro l’ospedale – afferma il Direttore Generale USL 8 Enrico Desideri – in linea con i numerosi servizi che vengono quotidianamente messi a disposizione dal personale ospedaliero, dagli spazi con i giochi per i bambini, ai libri e ai materiali a disposizione nella biblioteca interna, al fine di contribuire al miglioramento della qualità della vita del degente.”
Come sottolineato nel saluto inaugurale per la terza edizione dei concerti aretini, va valorizzata “l’importanza dell'ospedale come luogo aperto alla città dove si svolgono iniziative considerate collaterali all'attività propria dell'ospedale, che però rendono migliore questo luogo: in tal senso “le domeniche autunnali e invernali trovano grande luce nell'ascolto di concerti le cui note provenienti dall'Auditorum Pieraccini pervadono i locali della hall, e portano letizia a coloro che (pazienti, familiari, cittadini tutti e personale ospedaliero) possono apprezzare questa "medicina dell'anima".
E c'è grande soddisfazione per aver potuto proporre quest'anno un ulteriore calendario di concerti a Montevarchi, sotto al direzione del maestro Patrizio Oliva, valdarnese, docente di pianoforte al Conservatorio "L. Cherubini" di Firenze.
La direzione della stagione aretina è come sempre affidata ai maestri Luca Provenzani e Fabiana Barbini dell’associazione “Le 7 note”, che da dodici anni conducono la rassegna gemella "Careggi in Musica". Grande spazio al San Donato agli artisti aretini molti dei quali fanno parte dell’organico di alcuni dei gruppi più interessanti della scena musicale contemporanea.
“Ci è sembrato importante – commentano Luca Provenzani e Fabiana Barbini – far conoscere il nostro territorio anche dal punto di vista della sua capacità di sfornare ogni anno nuovi talenti o di accogliere i successi di quelli già consolidati”.
IL CONCERTO AL SAN DONATO
In programma per la giornata inaugurale ad Arezzo (ore 16,30 Auditorium A. Pieraccini) l’Orchestra AgimusArte con Fabio Fabbrizzi (flauto) e Carlo Moreno Volpini alla direzione. Fabbrizzi, ospite della passata edizione, e l’energica orchestra fiorentina che raccoglie alcuni fra i più bravi giovani musicisti toscani, intratterrano il pubblico del San Donato con le note di G. Rossini, II Sonata in La maggiore, A.Vivaldi, Concerto III op X " Il Cardellino" e G. Pergolesi, Concerto in sol maggiore.
IL CONCERTO AL S. MARIA ALLA GRUCCIA
Appuntamento alle 16,00 nella sala Paul Harris con il Duo Bechstein composto da Laura Beltrametti ed Ennio Poggi. Eseguiranno brani di Mendelssohn, Bellini, Gounod, Poggi, Albeniz, e Liszt.
CONCERTI APERTI A TUTTI
Con queste iniziative si intende ribadire come l'ospedale sia una struttura di vita pubblica, un luogo aperto alla città. Bisogna restituire il diritto allo svago a chi per motivi di salute ne è stato privato. Il lavoro degli artisti, assieme a quello di tanti operatori che intervengono quotidianamente nel migliorare la qualità della vita del paziente, si propone anche di mantenere integra la dignità intellettuale del degente e di moltiplicarne le occasioni di scambio con il mondo esterno. E in particolar modo, il fatto che i concerti in ospedale siano aperti a tutti senza costituire un servizio “dedicato” ad una particolare categoria, trasforma le domeniche musicali del San Donato, e adesso anche alla Gruccia, in momenti di condivisione serenamente affrancata da qualsiasi tipo di strettoia “sociale”.