– “A Treviso come ovunque – afferma il presidente veneto – i profughi arrivano e subito dopo scompaiono nel nulla, cercando frontiere dove vengono respinti a calci da quell’Europa solidale che esiste solo nelle parole dei suoi super pagati burocrati, rivelandosi invece culla dell’egoismo, e finendo inevitabilmente per finire nelle maglie della clandestinità, o peggio della delinquenza, come a Vicenza, dove si scopre che le ‘bande del machete’ di Campo Marzo sono almeno in parte composte da ‘profughi’ arrivati anche poco tempo prima, e che la gang dei nigeriani che spacciava droga a fiumi in città era composta da soggetti in possesso di un permesso per motivi umanitari. Ergo: all’arrivo sulle nostre coste i controlli sono zero e i problemi se li sfangano i sindaci, le forze dell’ordine (come non avessero altro da fare), il volontariato, che butta il cuore oltre l’ostacolo ma non può fare miracoli”.
“Una soluzione seria – aggiunge – è oramai urgentissima e non può che essere un forte coinvolgimento di tutta l’Europa, che deve togliersi, almeno in questo caso, l’atteggiamento da politicante burocrate, e creare una task force di Paesi solidali, ognuno pronto ad accogliere i migranti che chiedono di arrivarci, per quota parte e senza egoismi. A quel punto noi potremmo anche impegnarci nella prima accoglienza, ma potendoci organizzare sapendo che l’Europa c’è, e tutta insieme si adopera per dare una risposta civile al dramma e alle sofferenze di centinaia di migliaia di essere umani”.
“Per ora però le non risposte del Governo italiano e dell’Europa sono invece tristemente incivili e paurosamente costose – conclude Zaia – tanto che i miliardi spesi e che si spenderanno per trattare questi uomini donne e bambini come bestie o quasi, potrebbero creare sviluppo, lavoro e salute se solo venissero usati per interventi nei paesi d’origine, a cominciare da acquedotti, ospedali, istruzione, formazione professionale. Sarebbero un aiuto concretissimo mirato allo sviluppo, invece vengono buttati letteralmente a mare senza risolvere assolutamente nulla”.