Milano, 19 set. (Adnkronos) – L’esito del referendum sull’indipendenza della Scozia “ha permesso di evitare un grande caos e ora l’attenzione può ritornare sul potenziamento della forte ripresa economica già in atto. La Bank of England ora probabilmente spingerà per un rialzo dei tassi di interesse a inizio del 2015, in assenza di incertezza politica”. Così Azad Zangana, European economist di Schroders, commenta la vittoria del ‘no’ all’indipendenza scozzese.
“Dopo mesi di intensa campagna elettorale – continua l’economista – grande incertezza e volatilità sui mercati, la Scozia ha detto ‘no’ all’indipendenza dal Regno Unito. Con una elevatissima affluenza, stimata attorno all’84,5%, le più recenti proiezioni danno la vittoria del fronte degli unionisti al 55,4% versus il 45,6% raccolto dagli indipendentisti, un gap più ampio di quanto segnalato dai sondaggi pre-voto”.
“Gli investitori e i mercati finanziari – prosegue Zangana – tireranno certamente un sospiro di sollievo a seguito della notizia, tendenza già evidenziata dal rimbalzo mattutino della sterlina contro dollaro ed euro. La valuta britannica è salita da 1,62 contro la divisa statunitense di inizio settimana fino a 1,65 questa mattina”. (segue)