Roma, 19 set. (Adnkronos) – ”L’obiettivo del Jobs act è condivisibile: dobbiamo restituire qualcosa ai milioni di precari a cui anche il centrosinistra ha rovinato la vita. Poi però l’emendamento del governo finisce nella direzione opposta”. Il presidente del Pd, Matteo Orfini, spiega in un’intervista al ‘Manifesto’ quali sono le ”correzioni importanti” che andrebbero fatte al testo della delega sul lavoro in discussione al Senato.
”Intanto -spiega- bisogna disboscare la foresta dei contratti precari. Nella delega questo non c’è ma Renzi l’aveva annunciato. Bisogna semplificare, limitarsi agli strumenti essenziali: il tempo determinato e quello indeterminato poi possiamo discutere della progressività delle tutele, come previsto dalla delega”.
“Dobbiamo cancellare -sottolinea Orfini- strumenti sgradevoli come il demansionamento e i controlli a distanza, che producono una torsione autoritaria nei luoghi di lavoro. Potremmo inserire la legge sulle dimissioni in bianco impantanata al Senato. E sarebbe bene affiancare una legge sulla rappresentanza sindacale. Comunque non può essere messo in discussione il reintegro per il licenziamento discriminatorio, è un principio irrinunciabile”. (segue)