Roma, 18 set. – (Adnkronos) – “E’ la migliore soluzione che io potessi auspicare”. Così Maurizio Sacconi, presidente della commissione Lavoro al Senato (Ncd), in un’intervista al ‘Corriere della Sera’ sul Jobs Act.
“Il Jobs act, come emendato dal governo – afferma – consegna ad esso la possibilità di scrivere quel testo unico semplificato, a riforma dello Statuto dei lavoratori, che avevamo auspicato, cambiando tre articoli-chiave: il 4 (controlli a distanza), il 13 (mansioni) e il 18 (licenziamento). Un terno secco”. Per Sacconi infatti “la delega ora è molto chiara. Certo il diavolo può stare nei particolari, e il diavolo qui sono i decreti legislativi che seguiranno…”. In ogni caso “io mi fido di Renzi” che “in un’intervista disse che riformare l’articolo 18 è ‘la direzione di marcia’”.
E sulla minaccia di sciopero generale dei sindacati, osserva: “non mi pare il tempo di uno sciopero generale partecipato. Non credo nemmeno che tutte le sigle vi convergerebbero”. Quanto ai tempi per la delega, “confido nella sua approvazione in aula entro questo mese”, conclude.