– Nel quarto trimestre Mediobanca ha registrato un utile netto di 69,5 mln, a fronte di una perdita di 213,4 mln nel corrispondente periodo dell’esercizio precedente e di un consensus di 90 mln. L’utile della capogruppo è di 165,9 mln, rispetto a una perdita di 234 mln nel 2012-13. Il dividendo proposto è di 0,15 euro, con un payout del 27%.
Tornando al consolidato, il margine di intermediazione (i ricavi) dell’esercizio arriva a 1.819,4 mln (+11,7%), sopra il consensus, attestato a 1.768 mln. Tra le varie componenti dei ricavi, il margine di interesse è salito a 1.086,9 mln (+5,7%), grazie all’aumento del consumer (+13,4%); i proventi da negoziazione sono calati a 45,2 mln (-77,5%), mentre le commissioni sono aumentate a 423,9 mln (+3,5%). L’utile operativo lordo è di 1.028 mln, superiore al consensus di 1.005 mln. Il risultato lordo è positivo per 501 mln, rispetto ad una perdita di 22,8 mln nell’esercizio precedente.
Calano fortemente le imposte, da 157,6 mln a 39,6 mln, pur con un utile lordo in forte aumento: il calo è dovuto alla rilevante quota di reddito imponibile costituita da plusvalenze, che sono tassate in forma ridotta ai sensi della Pex (Participation Exemption). Il Common Equity Tier 1 è dell’11,1% (13,8% fully-phased), pur non avendo la banca effettuato aumenti di capitale negli ultimi vent’anni. (segue)