Roma, 17 set. (Adnkronos) – Il Tesoro al lavoro per una legge di Stabilità moderatamente espansiva, a cui si lavorerà con tutta probabilità fino all’ultimo giorno disponibile, il 15 ottobre, la scadenza entro cui il testo va trasmesso a Bruxelles.
La cifra complessiva dell’ex Finanziaria che “galleggia nell’aria”, come ha detto ieri il ministro Pier Carlo Padoan, è di circa 20 mld, tra tagli, nuove spese, riduzioni fiscali e altri spostamenti di risorse. La parte prevalente delle coperture verrà dalla spending review e su questo fronte via XX settembre sta coadiuvando Palazzo Chigi nel confronto con i singoli ministeri e sta stilando le proposte negli ambiti di sua competenza. E’ confermata la stabilizzazione del bonus Irpef da 80 euro (la riduzione Irap varata in aprile invece è già strutturale) e c’è l’auspicio di ridurre ulteriormente le tasse alle imprese.
Di certo la credibilità della legge di Stabilità riposa sul fatto che il paese torni a crescere nel 2015 migliorando le proprie capacità competitive e questo dipende dalle riforme che metterà sul piatto da qui a giugno, quando all’Ecofin approderanno le ‘countries specific raccomandations’ per tutti i paesi europei. Intanto sul 2014 il governo si aspetta 5 mld di risorse in arrivo dal calo del pagamento degli interessi sul debito, che non potranno certo essere usati per coprire nuove spese, ma potrebbero incidere sul deficit di quest’anno e dunque aiutare Roma a restare sotto l’asticella del 3%.
Il calendario delle prossime settimane è fitto di appuntamenti: il 22 settembre l’Istat renderà nota la rivalutazione del pil sulla base delle nuove regole Ue che includono le attività illegali, e si stima un impatto tra lo 0,1%-0,2%. Tenendo conto di questo ricalcolo il Tesoro il primo ottobre pubblicherà la Nota di aggiornamento al Def, che fotografa il quadro economico con le serie storiche e le stime per il futuro. Il 15 ottobre è atteso il via libera del cdm alla manovra di bilancio, che andrà notificata all’Ue entro la mezzanotte.
Difficile che la legge di Stabilità venga varata prima di quella data. Per il giudizio della Commissione europea bisognerà poi aspettare i primi di novembre, con le previsioni d’autunno.
Ma sul fronte del dibattito Ue un’altra data clou è l’Ecofin del 14 ottobre dove sono attese le prime proposte per il rilancio degli investimenti in Europa sulla base del piano presentato da Padoan all’ultima riunione dei ministri delle Finanze a Milano lo scorso fine settimana.