Roma, 16 set. – (Adnkronos) – Potranno superare i 2 miliardi di euro le risorse che gli Enti locali, aderendo al nuovo programma di rinegoziazione dei prestiti Cdp, avranno la possibilità di reperire e destinare a nuovi investimenti o alla riduzione del proprio debito. Il Cda della Cassa depositi e prestiti, che si è riunito oggi, ha infatti dato l’avvio ad un’operazione che riguarda i prestiti ordinari a tasso fisso di Comuni e Province, con le seguenti caratteristiche: identità fra debitore e beneficiario; singola posizione di debito residuo almeno pari a 10 mila euro; scadenza dell’ammortamento successiva al 31 dicembre 2018; non rinegoziati in precedenza.
Rientrano in questo perimetro prestiti fino a 15,5 miliardi di euro. Gli Enti locali che decideranno di aderire al programma potranno, tra l’altro, estendere il periodo di rimborso dei mutui, con il reperimento di risorse stimabili complessivamente fino a 2,3 miliardi.
L’operazione si inquadra nell’ambito delle iniziative di supporto agli enti locali per la gestione attiva del debito che Cassa depositi e prestiti ha posto in essere nel corso degli anni.