Roma, 16 set. – (Adnkronos) – “Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, insiste nel suo tragico e fatale disegno, fatale non per lui ovviamente ma per ciò che resta del cosiddetto ceto medio, di dividere gli italiani attraverso un’affabulatoria propaganda di ingiustizia sociale”. Ad affermarlo in una nota è il segretario generale dell’Ugl, Geremia Mancini, commentando il discorso di Matteo Renzi alla Camera e sottolineando come “di questo passo allontanerà ancora di più il Paese da qualsiasi possibilità di crescita, visto che il vero problema di oggi non è l’articolo 18 ma la deflazione, a cui siamo giunti grazie ad un progressivo impoverimento economico e normativo di coloro che vivono di reddito da lavoro e da pensione. I cosiddetti privilegiati o cittadini di serie A, come ama considerarli il nostro giovane e sensibile presidente del Consiglio”.
L’uso del termine ‘apartheid’, conclude il sindacalista, “per definire il nostro diritto del lavoro al fine di mettere gli uni contro gli altri, lavoratori precari e non, come se i secondi fossero in grado di togliere qualcosa ai primi, mentre in realtà fanno sempre più fatica a difendere ciò che ancora resta loro nelle mani, è una pessima provocazione alla quale non vogliamo cedere, se non per affermare ancora una volta, anche a costo di passare per retrogradi, che con noi dell’Ugl le suggestioni di Matteo Renzi non funzionano”.