ROMA – Al via 'Romics', la grande rassegna internazionale sul fumetto, l'animazione e i games che si svolgerà da oggi a domenica alla nuova Fiera di Roma. Il Festival è caratterizzato da un programma culturale di livello internazionale, con prestigiosi ospiti, mostre, anteprime, eventi speciali, incontri con i responsabili dei più rilevanti festival internazionali, buyer e operatori del settore. Grandi maestri del fumetto internazionale partecipano, infatti, ogni anno a Romics e vengono premiati con il Romics D'Oro.
L'edizione del 2008 ha registrato più di 60.000 visitatori in 4 giorni. Inoltre a Romics partecipano ogni anno le più importanti aziende del settore in Italia: case editrici, distributori, librerie specializzate, collezionisti, produttori e distributori home video, aziende di videogames. L'edizione di quest'anno + segnata da un evento speciale fissato per il 9 ottobre: una sfilata cosplayer da piazza del Popolo a piazza di Spagna a partire dalle 21. Alla rassegna parteciperanno maestri del fumetto tra i quali Galieno Ferri, creatore del mitico personaggio di Zagor.
Quest'anno a Romics verranno inoltre festeggiati i 50 anni di uno dei più grandi personaggi bonelliani, con la presenza, oltre a Ferri, di tanti disegnatori e sceneggiatori della serie: l'appuntamento è per sabato 10 alle 12. Alla manifestazione parteciperà, inoltre, sabato alle 14, Massimo Mattioli, il grande autore di culto italiano, creatore di Pinky. Tra i tanti autori ospiti si segnalano: David Rubin, Gipi, Luigi Bernardi, Giacomo Bevilacqua, Maurizio Rosenzweig, Grazia Lobaccaro.
"Creatività e ricerca dei committenti on line". E' questo il must per diventare un fumettista doc, parola di Luca Raffaelli autore di fumetti e cinema d'animazione, sceneggiature, articoli, saggi e trasmissioni televisive oltre che direttore artistico di 'Romics'. "Oltre alla passione -spiega a LABITALIA- per intraprendere questa professione bisogna esercitarsi tanto, dando libero sfogo alla propria creatività. E' importante saper fare e anche bene, visto che in Italia la concorrenza è altissima. Il nostro Paese vanta infatti artisti molto bravi che non si stancano mai di disegnare. Questo però non deve scoraggiare e con i propri lavori si deve andare alla ricerca di qualcuno che intenda pubblicarli". Ma, secondo Raffaelli, "la figura dell'aspirante fumettista che gira con la cartellina sotto il braccio 'piena' di disegni è ormai lontana". "Viviamo in un'epoca -osserva- in cui la rete rappresenta una vetrina non indifferente. Perciò un consiglio che mi sento di dare alle nuove generazioni è anche quello di trovare spazio sul web, accelerando così il proprio percorso di visibilita'. Sicuramente è più facile farsi notare sulla rete piuttosto che andare in giro a bussare alle varie case editrici".
"Il lavoro del fumettista -sostiene Luca Raffaelli- non si limita al disegno, anzi. Non dimentichiamo che il fumetto ha ispirato il cinema e la letteratura diventando un nuovo modo di comunicare, inventando un nuovo tipo di linguaggio. In Italia, inoltre, stiamo vivendo un momento di passaggio che vede l'interesse dei lettori indirizzato verso il mercato della libreria. Sono sempre di più gli acquirenti di libri di fumetti, grandi e piccoli. Comunque si tratta di un settore che sta crescendo anche perché si sta strutturando sempre di piu' il legame con altri media come il cinema e il teatro".
Articlolo scritto da: Adnkronos