SINGAPORE – Lewis Hamilton fa festa nella notte di Singapore, la Brawn GP ipoteca i Mondiali e la Ferrari non si vede. Nel 14° appuntamento del Mondiale 2009 di Formula 1, il pilota inglese, con una McLaren-Mercedes perfetta, ha confezionato una prova da campione del mondo dominando dal primo all'ultimo dei 61 giri e tagliando il traguardo davanti alla Toyota del tedesco Timo Glock e alla Renault dello spagnolo Fernando Alonso. Risultato: secondo successo stagionale e undicesimo della carriera.
''Per me è stato abbastanza semplice'', ha detto Lewis Hamilton. ''Sono partito bene, sono riuscito ad accumulare un certo vantaggio rispetto agli avversari e ho dovuto pensare soprattutto a controllare le gomme. Non ho mai avuto problemi con il Kers, ha sempre funzionato'', dice il campione del mondo. ''E' stata una gara dura, penso che questo valga per tutti. La pista è fantastica, ma ci vuole concentrazione costante: bisogna rimanere attenti curva dopo curva'', aggiunge.
A punti anche il tedesco Sebastian Vettel (Red Bull), l'inglese Jenson Button (Brawn GP), il brasiliano Rubens Barrichello (Brawn GP), il finlandese Heikki Kovalainen (McLaren-Mercedes) e il polacco Robert Kubica (Bmw). A mani vuote i piloti della Ferrari: il finlandese Kimi Raikkonen ha chiuso al decimo posto, l'italiano Giancarlo Fisichella al 13°.
A 3 gare dalla fine della stagione, Button guida la classifica iridata con 84 punti e vede il titolo sempre più vicino. Barrichello insegue a quota 69 e Vettel è terzo con 59. Tra i costruttori, la Brawn GP domina con 153 punti e puo' prepararsi a festeggiare il Mondiale: la Red Bull, con 101,5, non fa più paura. Tutto storto, o quasi, per la Ferrari: il decimo posto di Kimi Raikkonen e il tredicesimo di Giancarlo Fisichella non valgono nulla e il terzo posto nel campionato costruttori ora vacilla: Maranello non si schioda da quota 62, la McLaren incalza a 59.
I verdetti sono maturati dopo 2 ore di gara che hanno evidenziato le qualità di Hamilton, praticamente impeccabile. Scattato dalla pole position, ha difeso il primato al semaforo verde e ha cominciato ad imporre un ritmo insostenibile per la concorrenza. Il pilota di Stevenage ha avuto bisogno di 7 giri per scavare un gap di oltre 2 secondi rispetto alla Williams di Nico Rosberg, l'unico in grado di rimanere nella scia della freccia d'argento. Il tedesco ha complicato la sua serata con un clamoros errore all'uscita dal primo pit stop, nel corso della 19esima tornata: Rosberg ha oltrepassato la linea bianca che divide la pit lane dalla pista ed è stato penalizzato con un drive-through che lo ha fatto precipitare nelle zone anonime della classifica.
A ravvivare la gara, nel corso del 21° giro, hanno provveduto altri due driver tedeschi: Adrian Sutil è stato protagonista di un testa-coda con la sua Force India, Nick Heidfeld lo ha centrato con la Bmw. L'incidente ha determinato l'ingresso della safety-car, complicando i piani di Hamilton: il campione del mondo, reduce da un impeccabile pit stop, si è ritrovato al comando di un gruppo compatto nel quale le Ferrari di Raikkonen e Fisichella hanno continuato a recitare ruoli di secondo piano. Il finlandese e il romano, partiti dalla 13esima e dalla 18esima posizione, sono rimasti lontani dalla zona punti anche quando, nel 26° giro, l'uscita della safety-car ha decretato il nuovo inizio del Gp.
Hamilton si è ritrovato negli specchietti la sagoma della Red Bull di Vettel, protagonista di una brillante fase centrale della corsa. La coppia si è divisa nel 40° giro, quando il tedesco si è fermato per il secondo rifornimento: la corsia dei box, come nel caso di Rosberg, ha mietuto un'altra vittima illustre. Vettel ha superato il limite di velocità ed è stato penalizzato come il connazionale: addio sogni di vittoria e strada in discesa per Hamilton, scortato sul podio da Glock e Alonso
Articlolo scritto da: Adnkronos/Ign