Milano, 21 ago. (AdnKronos Salute) – Cinque miliardi di euro all’anno. Tanto costa l’ipocondria degli italiani alle casse dello Stato, secondo una stima dei senatori Ncd Antonio Gentile, Giovanni Bilardi e Pietro Aiello che lanciano l’allarme: “I costi per le malattie immaginarie sono in forte aumento nel nostro Paese – affermano – e il taglio delle prestazioni effettuato in diverse Regioni ha solo dirottato i soldi verso le strutture private”.
“Secondo le nostre stime – spiegano i senatori in una nota – almeno il 5% della spesa complessiva per la sanità, circa 5 mld di euro, viene speso in prestazioni mediche o specialistiche che hanno alla radice l’ipocondria. Il cancro, le malattie cardiovascolari, le malattie mentali e le demenze sono le patologie più temute”.
“Come sostiene giustamente il professore Giorgio Nardone, insigne psicoterapeuta – aggiungono – la malattia immaginaria è forse la più ostica delle patologie, ma sarebbe giusto che le Regioni organizzassero sportelli di consulenza psicologica per milioni di italiani che soffrono terribilmente. Ci sono tecniche scientifiche, come quelle usate da Nardone, che consentono di guarire da un timore per le malattie che condiziona chi ne soffre e che appesantisce inutilmente le casse statali”, concludono i senatori del Nuovo Centrodestra.