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Web, tv e pornografia: sono ‘maestri di sesso’ per i teenager

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MILANO – Web, tv e pornografia: sono 'maestri di sesso' per troppi teenager italiani. Ragazzi confusi che si affidano a un filmato hard (21%) o a trasmissioni televisive (10%) per saperne di più sui rapporti con 'l'altra metà del cielo'. O anche per trovare il coraggio di superare paure e disagi. E, a sorpresa, sono soprattutto le ragazze a ricorrere a riviste e video pornografici (25% contro il 17% dei maschi). Giovani e disorientate che cercano la verità nel 'tubo catodico' o navigando a caso nel mare magnum di Internet.

E' il quadro che emerge da un'indagine internazionale condotta a luglio su 2.825 ragazzi fra i 15 e i 21 anni di 14 Paesi del mondo (Italia, Francia, Spagna, Gran Bretagna, Austria, Polonia, Russia, Turchia, Australia, Cina, Malesia, Singapore, Corea e Thailandia) e diffusa oggi a Milano durante la presentazione della terza Giornata mondiale della contraccezione, in programma sabato 26 settembre.

"Un quadro preoccupante che dipinge gli adolescenti italiani come i più disinformati d'Europa in materia di sesso responsabile e metodi contraccettivi", avvertono i ginecologi della Sigo (Società italiana di ginecologia e ostetricia).

"Secondo l'indagine il grado di conoscenza dei nostri ragazzi su questi temi è il più basso d'Europa e, nella graduatoria generale, ci colloca a pari merito con la Turchia – rileva Salvatore Caruso, presidente della Federazione italiana di sessuologia scientifica (Fiss) – In media i giovani italiani conoscono solo tre opzioni per proteggersi da gravidanze indesiderate come anche dalle malattie sessualmente trasmissibili che risultano in enorme aumento". Basti pensare al boom della clamidya, cresciuta negli ultimi dieci anni da 6 a 10 volte a seconda delle regioni.

In Italia, commentano gli specialisti, l'educazione sessuale continua ad essere insufficiente e ricavata spesso da fonti inaffidabili. Fatto salvo un 41% di ragazzi che si rivolge a un medico e un 33% alle mamme, c'è chi si tuffa nel web (15%), o fra le pagine di un magazine (15%), e si affianca a coloro che scelgono tv e pornografia come canale informativo.

"Solo il 22% degli adolescenti italiani si sente a proprio agio quando parla di argomenti delicati come la contraccezione – conclude Emilio Arisi, ginecologo del direttivo Sigo – e, secondo una nostra indagine, fra le ragazze solo lo 0,3% possiede una buona educazione sessuale, nel 72,9% è insufficiente".

Ed è proprio la contraccezione una delle note più dolenti: un adolescente italiano su 4 fa sesso non protetto. I ragazzi del Belpaese sono gli 'ultimi della classe' in Europa: non usano metodi contraccettivi (27%) e dichiarano di evitare condom e pillole anticoncezionali perché non sono 'cool' (14%), o perché non li hanno a portata di mano (44%). E c'è anche chi si fa intimidire dal proprio partner che "preferisce non proteggersi" (22%), chi dimentica di 'correre ai ripari' (3%), chi non si ritiene a rischio (8%) e chi proprio non vuole saperne (6%).

Dati preoccupanti anche per le interruzioni volontarie di gravidanza che in Italia risultano più che raddoppiate proprio nell''età delle bambole'. Gli specialisti avvertono: "Gli aborti fra le under 14 sono in costante aumento, si è passati dallo 0,5% del 1995 all'1,2% del 2005 e la crescita non sembra essersi arrestata".

Articlolo scritto da: Adnkronos/Adnkronos Salute/Ign