SINGAPORE – Bernie Ecclestone giudica troppo severa la radiazione di Flavio Briatore, si sente "colpevole" e consiglia all'ex team principal della Renault di fare ricorso. Briatore e' stato squalificato a vita dal 'circus' per il falso incidente di Nelsinho Piquet al Gran Premio di Singapore 2008. A Pat Symonds, che ha ammesso le sue responsabilita', sono stati inflitti cinque anni di squalifica.
La Renault se l'e' cavata con una squalifica di due anni con la condizionale. "A mio avviso su Flavio e' stata presa una decisione dura, troppo dura", dice il boss del Circus a Singapore, dove per uno strano gioco del destino questo fine settimana fa tappa il Mondiale. "Riflettendoci non credo fosse necessario'' aggiunge Ecclestone, che insieme a Briatore ha acquistato il Queen's Park Rangers. Il dirigente britannico fa 'mea culpa': "C'ero anche io nella commissione Fia, per cui anche io sono colpevole come gli altri''.
Anche Briatore, sottolinea Ecclestone, ha gestito male la situazione: "In primo luogo e' stato invitato a comparire davanti al Consiglio Mondiale e i suoi avvocati hanno scritto che la Fia non ha giurisdizione per quanto lo riguardava, cosa probabilmente vera", riflette Ecclestone. "Ma non era la cosa giusta da dire. Sarebbe stato altrettanto facile andare e dire: 'Sono stato colto con le mani nel sacco, mi sembrava una buona idea, scusate'", e' il parere del boss del Circus. "Onestamente, io sono amico di Flavio e lui ha gestito male questa cosa. Avrebbe potuto farlo in modo completamente diverso, gli avrebbero dato del 'bambino cattivo' e tutto sarebbe finito".
Il consiglio che ora da' Ecclestone al suo amico Briatore e' di evitare la causa in sede civile: "Sarebbe stupido da parte di Flavio. Dovrebbe piuttosto chiedere di essere sentito dalla corte di appello, dovrebbe appellarsi alla Fia. Se decidesse di andare in un tribunale civile non credo che possa vincere. Perche' la Fia dovrebbe difendersi e qualcuno dira' che ha spedito un ragazzo verso la sua possibile morte".
Ecclestone rivela anche che gli eventi di questi giorni hanno minato il suo rapporto con Briatore: "Lui non mi parla", racconta il boss del 'Circus'. "Lui pensa che avrei dovuto difenderlo, ma non avrei potuto".
Di tutt'altro avviso, però, il presidente della Fia Max Mosley, che ha ribadito come Briatore non tornera' in Formula 1, "nemmeno come visitatore". L'ex team principal della Renault. "La Renault puo' continuare. Briatore e' stato radiato a tempo indefinito", ha spiegato Mosley al 'Frankfurter Allgemeine Zeitung'. "Dobbiamo mostrare al mondo che in Formula 1 e nel circuito automobilistico non c'e' posto per azioni di questa gravita'. Briatore e' responsabile al 100%", ha aggiunto.
Il presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo, si e' invece espresso per una 'riduzione della pena' per Briatore. Anche Ecclestone, il 'padrone' della Formula1, considera la condanna troppo dura. Per Mosley, il fatto che la Renault non abbia ricevuto sanzioni, e' giustificato dalla totale ammissione di colpevolezza e dalla volonta' di collaborazione che il team ha dimostrato fin da subito. Un'immunita' garantita anche da ragioni sociali. "Posso capire che la gente ritenga la condanna troppo leggera. Ma la Renault da' lavoro a 700 persone, 697 delle quali sono innocenti", ha concluso il presidente della Fia.
Articlolo scritto da: Adnkronos