MILANO – Una migliore distribuzione dei poteri. Ma anche processi più funzionali, garanzia di efficienza e sicurezza per i cittadini; lotta ai 'falsi' e attenzione al valore reale di ogni terapia. Questi i principi alla base della riorganizzazione dell'Aifa (Agenzia italiana del farmaco), che annuncia una nuova struttura operativa dal 1 ottobre.
"Quale primo passo sostanziale per lo sviluppo di una nuova Aifa -si legge in una nota dell'agenzia regolatoria italiana- è stato approvato un nuovo Regolamento di organizzazione che ridisegna la struttura rispetto al passato per renderla rispondente alle esigenze di efficacia ed efficienza e consentire il raggiungimento degli obiettivi futuri anche in un ottica di respiro internazionale". Numerose le novità, assicura l'Aifa, "a partire dalla nomina dei Coordinatori di Area che di fatto costituiscono un 'Comitato esecutivo', al fine di consentire la ripartizione dei livelli di responsabilità evitando, come era in passato, l'accentramento di potere in un solo ruolo e garantire il migliore funzionamento delle singole Aree di attività". Ma non è tutto. "Le Aree di attività sono state profondamente riviste -continua l'agenzia- ridelineando i processi e ridistribuendo le competenze in modo maggiormente funzionale all'attività regolatoria e alle esigenze di sicurezza e tutela della salute dei cittadini".
Quanto al bilancio delle sue attività, in un anno tutte le richieste di autorizzazione al commercio di medicinali rilevanti per la salute pubblica sono state evase. E parte dell'arretrato è stato 'smaltito'. E' stato anche "eliminato l'arretrato sui Certificati di Libera Vendita necessari all'industria per esportare i farmaci, e sono stati ridotti i tempi di rilascio a 15 giorni in luogo dei 7 mesi precedentemente necessari". Infine, grazie al potenziamento della farmacovigilanza, sono state raccolte più segnalazioni di effetti collaterali relativi a medicinali già in commercio.
Un superlavoro reso possibilie, sottolinea l'agenzia, "grazie alla razionalizzazione delle forze", che ha comportato "una ridistribuzione delle risorse umane finalizzata a scelte strategiche per la salute pubblica" e "grazie al grande impegno dell'attuale personale, nonostante le gravi carenze organizzative e strutturali".
Ed ecco, nel dettaglio, le novità elencate dall'Aifa. Una 'rivoluzione' in 4 mosse:
1) "Tutte le procedure che riguardano i farmaci prima della loro commercializzazione, come ad esempio la Ricerca e la Sperimentazione e le relative ispezioni, sono state racchiuse in un Area dedicata", spiega l'Agenzia italiana del farmaco;
2) "Le procedure registrative, che costituiscono il Core business delle Agenzie regolatorie, sono state affidate ad un unico Ufficio indipendentemente dal loro carattere nazionale o europeo, al fine di garantire una visione globale e una valutazione maggiormente efficiente e approfondita dei Dossier registrativi";
3) "Alle attività di controllo post marketing, vale a dire di monitoraggio della qualità e della sicurezza dei farmaci dopo la loro commercializzazione, come ad esempio la Farmacovigilanza, è stata dedicata un'Area specifica che comprende anche il contrasto alla contraffazione";
4) "Particolarmente importante appare, anche nell'ottica di un confronto internazionale, l'istituzione di una nuova Area dedicata alle strategie e alle politiche economiche legate del farmaco. Partendo dall'attribuzione del prezzo e della rimborsabilità e dal monitoraggio dei consumi, questo settore è dedicato a ripensare il sistema per valutare il reale valore del farmaco in termini globali di salute prodotta, coniugando valutazioni di rischio-beneficio con quelle di costo-efficacia. Tutto ciò anche grazie all'Health Technology Assessment, processo in cui l'Aifa riveste un ruolo di avanguardia in ambito europeo".
Articlolo scritto da: Adnkronos Salute