Si è chiusa oggi a Madrid la 64ma Vuelta a España, la corsa a tappe che ha visto il team Liquigas-Doimo tra le formazioni più protagoniste, con il suo capitano Ivan Basso giunto ai piedi del podio. «Sono convinto di aver corso una buona Vuelta – afferma il varesino -, nella quale i posti d’onore rispecchiano i valori espressi sulla strada. Ogni giorno ho cercato di correre da protagonista, il più combattivo possibile: questo mi rende soddisfatto. Le ambizioni della vigilia erano di vincere, come un campione deve pensare. Bisogna però sapere accettare i risultati senza abbattersi. Il piazzamento ottenuto oggi, unito al quinto posto del Giro, dice che in due grandi corse a tappe ho saputo comunque essere tra i più competitivi. Credo sia stato compiuto un nuovo passo avanti che mi permetterà di affrontare la stagione 2010 con nuove certezze. Qui alla Vuelta, poi, ho sentito tanta fiducia intorno a me: un aspetto fondamentale per un capitano. Ringrazio tutti i compagni per il duro lavoro che hanno svolto per supportare le mie ambizioni».
Il risultato della corsa spagnola giunge dopo un calendario fitto di impegni, iniziato a gennaio e che si concluderà solo a fine ottobre: «I due anni di assenza dalle corse mi hanno imposto di iniziare a correre prima possibile. Questo ha portato ad una stagione molto lunga ed impegnativa. Ho avuto riscontri positivi ed altri meno, come il non essere riuscito ad assecondare sempre la mia fame di vittoria. La forza di volontà è comunque solida ed lo sguardo è già proiettato al futuro. Mi aspettano il Mondiale di Mendrisio ed il Giro di Lombardia. La condizione con cui esco dalla Vuelta mi può permettere di conseguire quel risultato di prestigio che sto cercando».
Alle parole di Basso fanno seguito quelle di Roberto Amadio, team manager della formazione verde-blu: «Chiudiamo il terzo grande giro della stagione con un bilancio positivo. Dopo un podio al Giro d’Italia ed un Tour de France da protagonisti, abbiamo corso la Vuelta ottenendo un piazzamento di tutto rispetto e, soprattutto, senza mai risparmiarci. Credo che aver concluso queste corse a tappe con nove corridori dimostri la serietà e la determinazione con le quali cerchiamo di conseguire i nostri obiettivi. Avessimo trasformato qualche secondo posto in vittoria, avremmo messo la ciliegina sulla torta. Ci siamo comunque confermati nell’élite del ciclismo mondiale e possiamo competere alla pari con tutti».