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Parte domenica 20 settembre la stagione venatoria

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AREZZO – Diminuiscono di ruolo, ma aumenta l'importanza del loro ruolo di regolatori del territorio. E' questo, in estrema sintesi, il quadro dei cacciatori in provincia di Arezzo emerso in occasione della conferenza stampa convocata per presentare la stagione venatoria che prenderà il via il 20 settembre. "In questi ultimi anni – ha affermato il Presidente della Provincia Roberto Vasai – la caccia nel nostro territorio è sempre più rispettosa della fauna ed i cacciatori hanno compreso come può essere una sana attività venatoria. Con la loro attività, di fatto oggi contribuiscono a rendere il territorio sempre più fruibile da tutti ed hanno quindi, grazie alla loro consapevolezza, un ruolo importante per l'intera collettività.

Se, infatti, è positivo che il nostro territorio sia pieno di fauna, con presenze stanziali che qualche anno fa non c'erano, è altrettanto vero che queste presenze vanno tenute sotto controllo perché non arrechino danni". In questo senso i risultati di questi anni, come ha spiegato il segretario generale della Provincia e responsabile del servizio caccia Gabriele Chianucci, sono decisamente positivi. "Siamo l'unica provincia in Toscana che per tre anni consecutivi ha diminuito i danni causati dal cinghiale, quest'anno addirittura con un meno 30%", ha spiegato Chianucci. I cacciatori che si apprestano ad iniziare la loro attività sono, in Provincia di Arezzo, 12.909, con una diminuzione costante negli ultimi anni ed un'età media sempre più elevata. Tra questi ci sono 7.800 cacciatori al cinghiale, mentre gli abilitati per la caccia di selezione ai cervidi e bovidi sono 2.500 e quelli per la caccia allo storno 2.300.

Proprio sullo storno c'è una delle novità del calendario venatorio di quest'anno con la caccia in deroga da appostamento fisso che sarà consentita dal 20 settembre al 18 ottobre nelle aree non vocate al cinghiale e dal 19 ottobre al 13 dicembre solo nei vigneti e nei frutteti dove non è terminata la raccolta dei frutti e negli uliveti. "Non ci resta quindi che fare un 'in bocca al lupo 'a tutti i cacciatori ed alle nostre squadre di caccia al cinghiale, invitando tutti al rispetto delle regole che sono fondamentali per la sicurezza", ha concluso il Presidente della Provincia. Nel periodo di attività venatoria, che si concluderà il 31 gennaio 2010, saranno sul territorio per effettuare i loro controlli, finalizzati soprattutto a garantire la sicurezza, 20 agenti della polizia provinciale, 15 guardie giurate e un centinaio di guardie volontarie delle associazioni.