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Chimet: presentati i risultati dell’inchiesta pubblica

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AREZZO – E’ un consiglio, fortemente motivato, all’azienda di Badia al Pino di ritirare la domanda di Via in riferimento al progetto di ampliamento presentato, quello che esce dalla commissione che ha condotto l’inchiesta pubblica. Se ciò non avvenisse, la commissione invita gli enti preposti ad assumere decisioni in merito al progetto, ad esprimere parere negativo, alla luce delle carenze emerse.

Il progetto che chiedeva di ampliare, da 12.500 a 30.000 tonnellate, la quantità di rifiuti industriali trattati annualmente all’interno dello stabilimento è ormai da molto tempo sotto i riflettori ed era stato il comune di Civitella, durante una seduta aperta del Consiglio Comunale, a chiedere alla Provincia di Attivare la procedura per l’inchiesta pubblica. “Si tratta della prima esperienza di questo tipo a livello provinciale – ha spiegato l’assessore all’ambiente della Provincia Andrea Cutini – e di una delle prime a livello regionale. Credo che possiamo essere soddisfatti del lavoro svolto dalla commissione, che fornisce agli enti preposti elementi utili per le decisioni da assumere e mette a disposizione della popolazione importanti chiarimenti e approfondimenti su una vicenda di grande complessità e delicatezza”.

Due le ragioni principali che stanno all’origine della valutazione finale espressa dalla commissione, come ha spiegato alla stampa il Presidente Gabriele Chianucci. La prima ragione rimanda alla valutazione dei risultati sugli studi epidemiologici e sul monitoraggio biologico. “La commissione – ha spiegato Chianucci – ha ritenuto di applicare il principio di precauzione, tenendo conto dei primi risultati degli studi condotti sulla popolazione, tenendo conto che sono in fase di avvio ulteriori studi di approfondimento. In questo senso, abbiamo anche suggerito agli enti decisori, di fronte ad un eventuale ritiro del progetto presentato dall’azienda, di non riaprire una procedura di Via, prima di avere acquisito i risultati dello studio di monitoraggio biologico che è stato avviato”. La seconda motivazione, invece, rimanda alle carenze riscontrate nel progetto presentato dall’azienda, con particolare riguardo alla Valutazione di Impatto Ambientale.

“Prendiamo atto di queste conclusioni della commissione – ha commentato il Sindaco di Civitella Massimiliano Dindalini – in quanto confermano la correttezza del lavoro fatto dall’amministrazione comunale. Per ciò che riguarda la richiesta di ampliamento fatta dall’azienda, mi pare che di fronte alle conclusioni dell’inchiesta pubblica non vi siano le condizioni per una decisione positiva”. In chiusura, la commissione ha rilevato un preoccupante stato di conflitto e allarme tra una parte della popolazione e l’azienda. “Si tratta di una situazione – ha spiegato il Presidente Chianucci – che è solo in parte mitigata dall’impatto economico e occupazionale che l’azienda garantisce ai propri dipendenti e alle famiglie interessate. Evidentemente la crescita industriale dell’azienda non ha corrisposto all’instaurarsi di un rapporto di fiducia e trasparenza con la popolazione”. Sulle conclusioni finali, si è registrata l’unanimità da parte dei componenti la commissione che, oltre al richiamato Presidente, sono il prof. Alfonso Metello Andretta, il prof. Mariano Didero e la dottoressa Elisabetta Chellini.