Gerusalemme, 6 ago. (Adnkronos) – Israele prova “profondo rincrescimento per ogni vittima civile, per ciascuna. Non le abbiamo prese di mira. La gente di Gaza non ci è nemica. Il nostro nemico è Hamas”. E’ quanto ha detto oggi il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu, aggiungendo poi che sarebbe “un errore morale” non agire contro i terroristi che sparano da moschee, scuole e aree residenziali.
Non farlo, ha detto in una conferenza stampa, “sarebbe un’enorme vittoria per i terroristi ovunque nel mondo” che si sentirebbero autorizzati a “combattere impunemente dalle aree civili”. Secondo Netanyahu, il “90% delle vittime si sarebbe potuto evitare se Hamas non avesse respinto in precedenza il cessate il fuoco che ora sta accettando”. La colpa di queste vittime “è di Hamas” e per questo bisogna “prevenire il suo riarmo” per evitare “che il conflitto si ripeta”.
“Israele sta attentamente monitorando il cessate il fuoco a Gaza e forze aggiuntive rimarranno nell’area di Gaza per proteggere meglio i cittadini”, ha dichiarato Netanyahu, aggiungendo che “la situazione è ora migliore e più sicura rispetto a prima dell’inizio dell’operazione” militare. “Abbiamo lasciato Gaza solo dopo aver distrutto i tunnel di cui conoscevano l’esistenza e i pochi che ignoravamo”, ha detto ancora, spiegando che Israele sta lavorando a soluzioni tecnologiche per individuare i tunnel che arrivano nel suo territorio.