Home Nazionale Calderone, su scadenze fiscali trovare sistema più razionale

Calderone, su scadenze fiscali trovare sistema più razionale

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Roma, 29 lug. (Labitalia) – Alla vigilia del periodo feriale e subito dopo la proroga ‘last minute’ della scadenza del modello 770, la presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Consulenti del lavoro Marina Calderone, fa il punto sulle scadenze fiscali con ‘Italia Oggi’. “Ritengo che sia un metodo che deve cambiare, -afferma- trovando un sistema più razionale e logico rispettoso sia delle esigenze dei professionisti sia dell’amministrazione finanziaria. Così non è utile per nessuno perché mancano le basi per rispettare sia l’organizzazione degli studi sia quella degli uffici.”
Sulla proroga dei termini per l’invio del mod. 770, aggiunge Calderone “ho avuto il piacere di confrontarmi con due donne pragmatiche e concrete, Fabrizia Lapecorella e Rossella Orlandi, che ringrazio per la disponibilità manifestata. Con entrambe, nel rispettivo ruolo, ho avviato un leale e franco dialogo esponendo le argomentazioni dei consulenti del lavoro e ascoltando le esigenze dell’ amministrazione”.
Sulla vicenda però Calderone si dice soddisfatta “a metà, perché se da un lato siamo cosi potuti andare incontro alle migliaia di colleghi in difficoltà operative dall’altro questo metodo delle proroghe dell’ultimo minuto non è utile per programmare le attività e i flussi finanziari dei nostri studi e delle aziende che assistiamo. L’ ingorgo di scadenze fiscali tutte concentrate nel mese di luglio, per via degli slittamenti stabilito dal Mef, non agevola certamente l’ attività professionale ne va nella direzione di semplificare la vita delle aziende”.
“L’ unica soluzione -spiega la presidente del Cno dei consulenti del lavoro- è creare un calendario delle scadenze fiscali concordato. Cioè stabilire le date in modo preventivo, conciliando le necessità degli studi professionali con quelle dell’ amministrazione finanziaria. E su questo abbiamo già appuntamento a settembre per avviare un tavolo tecnico di confronto che possa portare alla razionalizzazione del calendario fiscale”.
C’è poi un problema legato alla semplificazione nei rapporti contribuenti/fisco. “In effetti, le complicazioni sono all’ordine del giorno. E noi abbiamo una soluzione che continuiamo a proporre ormai da tempo e che renderebbe un buon servizio sia nell’ottica della semplificazione che della pressione fiscale. Si tratterebbe di introdurre la cosiddetta contrapposizione di interessi: consiste nel rendere detraibile tutto quello che il contribuente spende, senza alcun limite. Questo avrebbe una serie di vantaggi: pagamento delle imposte sui redditi effettivi; interesse a richiedere la ricevuta o lo scontrino per qualsiasi pagamento; azzeramento degli adempimenti trattandosi di semplici conteggi di detrazione”, conclude Calderone.