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‘Skorpios non si vende’, svanisce il sogno di Bill Gates

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ATENE – Sfuma il sogno di Bill Gates di diventare proprietario della magnifica isola greca di Skorpios, oggetto di desiderio anche della pop star Madonna. Athina Onassis, nipote di Aristotele, l'ultima e unica erede della più grande fortuna del mondo, di una dinastia 'maledetta', avrebbe voluto venderla. Ma una clausola nel testamento del nonno glielo impedirebbe. Athina, come e' stato accertato da un punto di vista legale, non puo' disporre dell'isola a suo piacere. E se in futuro non fosse in condizioni di gestirla e amministrarla, Skorpios passerebbe di diritto alla compagnia aerea Olympic Airline, fondata dall'armatore greco.

Eppure sembra che alla notizia della vendita di Skorpios, Athina Onassis abbia rotto il suo proverbiale silenzio con una breve nota inviata al consolato greco dal Brasile, dove vive con il marito, playboy e ex campione olimpionico di salto ad ostacoli, incontrato a Bruxelles, Alvaro Alfonso de Miranda Neto, soprannominato 'Doda'. Poche parole nelle quali l'erede di Aristotele Onassis confessa di ''essere sconvolta dalle notizie che circolano sulla possibile messa in vendita dell'isola di Skorpios'', alla quale attribuisce, secondo quanto riportato dal settimanale francese 'Point de vue', un valore sentimentale profondo. Eppure, sempre secondo il noto magazine, nessuno all'interno della delegazione greca in Brasile ha confermato l'esistenza della lettera. Risponde invece l'ambasciata di Grecia in Francia. Secondo fonti accreditate uno degli avvocati di Athina Onassis Roussel avrebbe negato la possibilita' di qualsiasi possibile vendita di Skorpios. Valore inestimabile dell'isola che costa comunque alla giovane Athina (manutenzione e protezione dei luoghi) circa un un milione e mezzo di euro l'anno. Athina sembra non abbia mai amato realmente Skorpios, anche se fu il luogo del suo battesimo 38 anni fa.

Venne scartata per le nozze con 'Dodi' perche ritenuta 'troppo funerea'. Piu' che un'isola, un cimitero perche' sull'isola ci sono le tombe di famiglia, sarcofagi allineati all'interno della cappella Panagitsa. Vi riposano da anni, Aristotele Onassis, Artemis, la zia, Alexandre, lo zio e erede della dinastia, scomparso a 24 anni sui cieli della Svizzera, mentre guidava il suo aereo personale, la mamma, la sfortunata Christina, uccisa, quando la figlia aveva solo 3 anni, da diete, barbiturici e depressione.Ma ci sono ben altre problematiche che affligono la malinconica e inquieta Athina. Timida, introversa, ma ostinata. La vendita del gioiello di famiglia potrebbe ricadere sul suo futuro. Equivarrebbe infatti a perdere qualsiasi chance di guidare, un giorno, la fondazione Onassis. Eppure Athina che non parla una parola di greco, ha sempre affermato di ''non amare, anzi di nutrire una profonda ostilita' nei confronti di tutto cio' che fosse legato alla Grecia''. Come darle torto. Dopo la tragica scomparsa della madre, Athina Onassis Roussel e' stata educata in Svizzera dal padre Thierry Roussel, erede degli omonimi laboratori farmaceutici, dalla seconda moglie, la mannequin di origine svedese Gaby Landhage ed è vissuta accanto ai tre fratelli Erik, Sandrine e Johanna.

Ma il testamento di Aristotele Onassis fa ancora fede. L'isola di Skorpios dovra' appartenere ad uno dei suoi eredi. Con un'unica clausola legata al mantenimento dell'isola. Se le spese da sostenere fossero troppo alte Skorpios deve assolutamente essere 'trasmessa' alla compagnia aerea Olympic Airline. Anche se volesse vendere l'isola di Skorpios, ricorda 'Point de vue' Athina, dunque, non potrebbe venderla. Piu' volte la giovane ereditiera ha cercato di rompere i ponti con il passato. Una clausa, quella iscritta nel testamento del potente Aristotele, che suona come un ultimatum inquietante. Da tragedia antica.

Articlolo scritto da: Adnkronos