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Regolamento urbanistico: le dure critiche dell’opposizione

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Regolamento urbanistico: le dure critiche dell’opposizione

AREZZO – Critica l’opposizione sul Regolamento Urbanistico per voce dei capigruppo consiliari di Fi, An e Popolari-Liberali per il Pdl.

Per Stefano Baldi “dalle prime anticipazioni, sembra avere a che fare con un impianto normativo complesso e di difficile applicazione. Infatti, il regolamento tende a normare tutto, anche le fattispecie più specifiche. Questa impostazione di fondo rischierà di bloccare ogni intervento, anche il più modesto. Le norme devono essere semplici, chiare, di facile lettura e di minima interpretazione. Al contrario di queste che si presentano farraginose, complesse e aperte a molteplici interpretazioni.
Entrando su un argomento specifico, sembra poi che il nemico principale di questa sinistra siano gli agricoltori e chi abita nelle zone agricole dove, grazie a questa normativa, sarà precluso il ben che minimo intervento edilizio”.

Per Paolo Enrico Ammirati “il regolamento andrà ovviamente soppesato con accortezza e oculatezza trattandosi delle scelte urbanistiche che caratterizzeranno il destino di Arezzo per i prossimi anni. Certo è che le premesse non sono tra le migliori: quanto è successo nell’ultima seduta della Commissione assetto del territorio è l’ennesima riprova di ciò che da tempo sostengo. Abbiamo a che fare con una maggioranza a due teste, dove non si sa più se il Sindaco è vittima o carnefice e che sulle strategie urbanistiche manca di una visione d’insieme dato che vi convivono conflittualmente due modi di pensare e vedere la città. Le divisioni si acuiranno sempre più con l’avvicinarsi della scadenza del mandato. E chi ne pagherà le conseguenze sarà proprio Arezzo”.

“Siamo convinti – ha concluso Francesco Francini – che il regolamento urbanistico è uno strumento atteso da tanto tempo dalla città e dagli operatori. Una considerazione che dimostra il deficit di questa maggioranza la quale ha atteso oltre due anni, dopo il Piano Strutturale, per portare il Regolamento soltanto alla discussione del Consiglio Comunale. In questa sede, garantiremo un’opposizione seria, cercando di fare del regolamento uno strumento più snello di quello concepito per favorire gli operatori del settore, le categorie professionali e tutti i cittadini. Ma non saremo la foglia di fico di una maggioranza oramai inesistente. Il fatto che oggi non abbiamo, come opposizione, partecipato alla conferenza stampa sull’argomento, è perché non abbiamo voluto rilegittimare una maggioranza che ha problemi irrisolvibili al suo interno e che se vuole avere un dialogo con noi lo deve cercare alla luce del sole negli ambiti istituzionali”.