Dalle coinvolgenti atmosfere andaluse e gitane della Carmen con il Coro dei Bambini e dei Cittadini di Cortona alle note solenni della Nona Sinfonia di Beethoven, dall’incontro fra un lupo e un ragazzo nella pièce di Pennac alla goliardia dei Carmina Burana in forma di danza, con un gran finale all’insegna di Rachmaninov e Čajkovskij. Anche quest’anno il Cortona Mix festival, promosso dal Comune di Cortona, Gruppo Feltrinelli e Regione Toscana in collaborazione con Orchestra della Toscana, Fondazione Toscana Spettacolo, Accademia degli Arditi e Officine della Cultura, si apre alle espressioni artistiche più diverse eppure fra loro complementari, invitandole a un dialogo ricco di suggestioni.
Nel ricco programma dal 26 luglio al 3 agosto, protagonista speciale è la musica classica, che grazie alla preziosa collaborazione dell’Orchestra della Toscana e della Fondazione Toscana Spettacolo, si propone più giovane e viva che mai: in un intreccio di tradizione e innovazione, anche i brani più famosi e immortali rinascono e diventano patrimonio di tutti.
Come la Carmen di Georges Bizet, protagonista della serata d’apertura sabato 26 luglio alle 21.30 in Piazza Signorelli: nella versione per orchestra ridotta di Clare Grundman, i musicisti dell’Orchestra della Toscana diretti da Carlomoreno Volpini e i cantanti Tatia Jibladze (Carmen), Antonio Corianò (Don José), Angela Nisi (Micaela) e Mario Cassi (Escamillo), vedono salire sul palco il Coro dei Bambini e dei Cittadini di Cortona, ripetendo la riuscita collaborazione tra musicisti e cortonesi dell’Aida del 2013.
O la celebre sinfonia n.9 di Ludwig van Beethoven, offerta al pubblico di Cortona dall’Orchestra della Toscana, diretta Daniele Rustioni e con l’accompagnamento del Coro del Maggio Musicale Fiorentino. Le voci di Brigitte Jäger (soprano), Laura Polverelli (mezzosoprano), Matthias Stier (tenore) e Markus Butter (baritono) conducono attraverso l’iniziale atmosfera di burrasca fino all’apoteosi dell’Inno alla Gioia, oggi inno ufficiale dell’Unione Europea che proprio a luglio inaugura il semestre di presidenza italiana.
La magia della narrazione si sposta dalla musica classica all’espressione teatrale e ai linguaggi del corpo in due grandi serate: lunedì 28 luglio alle 21.30, appuntamento al Teatro Signorelli per lo spettacolo di Daniel Pennac L’œil du loup, con Vincent Berger, Habib Dembélé e Ximo Solano. Va in scena l’amicizia che supera ogni differenza di razza o appartenenza, insieme al piacere del raccontarsi e del conoscersi attraverso gli occhi, specchio dell’anima: per imparare a guardare, non solo a vedere.
L’indomani, martedì 29 luglio alle 21.30, in Piazza Signorelli Mauro Astolfi e i danzatori della sua compagnia Spellbound Contemporary Ballet propongono un’esperienza sensoriale unica: un viaggio attraverso i sentieri dei Carmina Burana. Una versione audace e attualizzata di quel corpus di testi poetici medievali (poesia burlesca, impudente e sovversiva del XIII secolo) così antichi eppure tanto “moderni”, simbolo assoluto della creatività goliardica e resi famosi dalla versione musicale di Carl Orff. Il corpo e delle sue avventure raccontati senza troppi veli, in una danza e con una coreografia che restituiscono il piacere dell’irriverenza.
Gran finale tutto classico sabato 2 agosto al Teatro Signorelli, alle 21.30, sulle notedel concerto per pianoforte e orchestra n.2 in Do minore op.18 di Sergej Vasil’evič Rachmaninov e la sinfonia n.4 in Fa minore op.36 di Pëtr Il’ič Čajkovskij. Due capolavori chel’Orchestra della Toscana, diretta da Dietrich Paredes con Alexander Romanovsky al pianoforte, offre al Cortona Mix per una straordinaria serata fra sperimentazione e romanticismo: il più popolare dei quattro concerti scritti da Rachmaninov e la sinfonia che chiude un vero e proprio “ciclo” per Čajkovskij, sul tema del Fato.