Home Nazionale Rossi e Chiamparino chiedono incontro a Poletti e Guidi su De Tomaso

Rossi e Chiamparino chiedono incontro a Poletti e Guidi su De Tomaso

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Firenze, 16 lug. (Labitalia) – I problemi dei lavoratori degli stabilimenti di Collesalvetti (Livorno) e Grugliasco (Torino) dell’azienda De Tomaso, attualmente in procedura fallimentare, sono al centro della lettera che il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, e il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, hanno inviato ai ministri del Lavoro, Giuliano Poletti, e dello Sviluppo economico Federica Guidi.
I due presidenti, dopo aver fatto il punto della situazione così come emersa dall’ultimo incontro del tavolo di crisi svoltosi a Torino (con istituzioni locali, oltre la Regione Piemonte la Provincia di Torino e il Comune di Grugliasco, Procedura fallimentare, organizzazioni sindacali piemontesi, nazionali e toscane), hanno invitato i ministri ad aprire con urgenza un confronto.
“Riteniamo necessario – si legge nella lettera a doppia firma – un confronto e un coordinamento di tutti gli attori interessati alla miglior soluzione di una vicenda che, per i numeri interessati e per la sua complessità, assume certamente un rilievo nazionale; chiediamo perciò al governo la convocazione urgente, per i prossimi giorni, di un incontro a livello ministeriale”.
Rossi e Chiamparino ricordano ai ministri i numerosi problemi ancora aperti. Fra questi, la cassa integrazione in deroga richiesta per il periodo maggio-settembre ma non ancora autorizzata; la mancata concretizzazione di manifestazioni di interesse per l’acquisizione dell’azienda e il rischio concreto di messa in mobilità degli 822 lavoratori di Grugliasco e dei 128 di Collesalvetti a partire dal 5 settembre.
“Il combinato disposto della situazione di incertezza economica degli ultimi mesi e della prospettiva del licenziamento – scrivono Rossi e Chiamparino – rende la situazione particolarmente preoccupante sul piano sociale”. I presidenti di Toscana e Piemonte informano inoltre i ministri che sono partiti, sia a Torino che a Livorno, percorsi di riqualificazione e ricollocazione dei lavoratori, finanziati con risorse regionali e del fondo europeo Feg, che proseguiranno fino a fine anno.
Per quanto riguarda in particolare la Toscana, si fa presente la particolare situazione dei lavoratori del sito livornese, per i quali, a causa delle vicende intercorse nel passaggio dalla Delphi alla De Tomaso, era incerta fino a pochi giorni fa la possibilità di beneficiare, in caso di licenziamento, della mobilità indennizzata. Incertezza poi sciolta dal ministero del Lavoro sulla base delle pressanti richieste della Regione Toscana e delle verifiche degli ispettori ministeriali.