BRUXELLES – Rallenta la contrazione del Pil nell'eurozona. Secondo Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione Europea, in effetti, nel secondo trimestre il prodotto interno dei 16 paesi dell'euro ha visto una contrazione dello 0,1% rispetto al trimestre precedente, contro il calo del 2,5% registrato nei primi tre mesi dell'anno.
Per l'Ue a 27 stati membri il calo congiunturale tra aprile e giugno è stato dello 0,2%, dopo una contrazione del 2,4% nei primi tre mesi del 2009.
Anche per l'Italia si registra una frenata della contrazione dell'economia: nel secondo trimestre il calo rispetto al precedente è stato pari allo 0,5%, mentre tra gennaio e marzo era stato del 2,7%.
Su base annua, dunque rispetto al secondo trimestre del 2008, Eurostat rileva per l'eurozona un calo del 4,7%, per l'Ue-27 del 4,8% e per l'Italia del 6,0%.
Infine, l'ufficio statistico vede nel secondo trimestre 2009 un incremento delle spese delle famiglie dell'eurozona pari allo 0,2%, dopo un calo dello 0,5% registrato nel primo trimestre. Nell'Ue-27 il dato è stabile, dopo un calo dello 0,9% nei primi tre mesi dell'anno. Gli investimenti nell'eurozona registrano una contrazione dell'1,3% e, nell'Ue-27, dell'1,9%, dopo un calo rispettivamente del 5,3% e del 5,7% nei primi tre mesi dell'anno. Le esportazioni sono calate dell'1,1% nell'eurozona e dell'1,5% nell'Ue-27 (dopo rispettivamente -8,8% e -8,3% nei primi tre mesi). Infine si registra un calo anche delle importazioni, pari al 2,8% in entrambe le aree, dopo un calo del 7,8% nell'eurozona e dell'8,3% nell'Ue27 nel primo trimestre.
Per quanto riguarda i prezzi alla produzione industriale nell'eurozona a luglio hanno registrato un calo dello 0,8% rispetto al mese precedente, dopo un incremento dello 0,4% a giugno. Per l'Ue a 27 stati membri il calo è dell'1,0% dopo un incremento dello 0,4% a giugno. Per l'Italia a luglio il calo dei prezzi su base mensile è stato dello 0,6% dopo un incremento sempre dello 0,6% a giugno. Su base annua, dunque rispetto al luglio 2008, Eurostat registra un calo dei prezzi industriali pari all'8,5% nell'eurozona, all'8,4% nell'Ue-27 e all'8,5% in Italia.
"Il peggio per l'economia dell'Eurozona è passato", ha detto il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker, a Bruxelles per la riunione dell'Ecofin e dell'Eurogruppo in vista del G20. Juncker ha tuttavia sottolineato come sia prematuro fermare l'azione di stimolo dell'economia. "Non è ancora il momento – ha aggiunto – dobbiamo proseguire lo sforzo quest'anno e l'anno prossimo. Solo dopo possiamo pensare ad un accordo per la exit strategy?.
Articlolo scritto da: Adnkronos/Aki/Ign