Roma, 13 lug. (Adnkronos) – “Caro Presidente, mi fa piacere dirti pubblicamente quello che ho avuto l’occasione di dirti giovedì nel corso di un incontro nel quale, ho l’impressione, ci siamo reciprocamente e positivamente ascoltati. Vale per me, e vale per tanti altri colleghi e colleghe: non sono, non siamo ‘contro le riforme'” ma “due ordini di questioni” creano “grande perplessità”. Lo scrive Raffaele Fitto a Silvio Berlusconi.