– Brasilia, 13 lug. – (Adnkronos/Dpa) – Luiz Felipe Scolari è tornato a ripetere, dopo la sconfitta per 3-0 con l’Olanda nella ‘finalina’ per il terzo posto del Mondiale di Brasile 2014, che spetta alla Confederazione Brasiliana di Calcio (CBF) decidere sul suo addio alla nazionale. “Il nostro accordo con la CBF stabilisce che, alla fine del Mondiale, vinto o perso, i membri dello staff tecnico avrebbero rimesso l’incarico insieme ad una relazione sul proprio lavoro. È quello che faremo, ed il presidente, José Maria Marin, la analizzerà e prenderà la decisione che gli sembrerà più corretta”, ha spiegato Scolari, che ha tentato di difendere la preparazione svolta dal Brasile, sostenendo che la squadra è riuscita a raggiungere tutti gli obiettivi fissati fino alla semifinale, quando ha incassato la goleada per 7-1 dalla Germania che, a suo giudizio, è derivata da “un blackout” dei suoi giocatori.
“Per noi non è andata bene nella fase finale del torneo, ma ci siamo arrivati e per questo dobbiamo elogiare i nostri giocatori, anche se abbiamo perso le ultime due partite”, ha aggiunto il ct della Selecao. “La sconfitta con la Germania per 7-1 è stata la peggiore della storia, lo so, ma devo considerare anche gli aspetti positivi: nei Mondiali del 2006 e 2010 non abbiamo raggiunto le semifinali, ed ora si”, ha proseguito nella sua difesa Scolari, che comunque ha riconosciuto che il Brasile non ha fatto buone prestazioni nel “suo” Mondiale, cosa che ha attribuito al fatto di aver guidato una squadra molto giovane, ed ha sostenuto che non esistono motivi per fare “tabula rasa”. (segue)