Home Cronaca Fulmini e saette, dalle mani di Zeus alle mappe on line

Fulmini e saette, dalle mani di Zeus alle mappe on line

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ROMA – Per i greci era Zeus a scagliare fulmini e saette quando voleva punire un'offesa. Per i moderni, dati alla mano, ogni anno nel mondo circa 1.000 persone muoiono fulminate. In Italia, negli ultimi 30 anni, sono 600 quelli che hanno perso la vita. Ma, secondo le rilevazioni dell'Istituto superiore di Sanità, la mortalità è diminuita di oltre l'80%; negli anni 70, infatti, morivano oltre 40 persone all'anno. Questo calo è dovuto essenzialmente alla prevenzione: ovvero, più parafulmini e più informazione sui comportamenti da evitare, due fenomeni che vanno di pari passo con il miglioramento della medicina e lo spopolamento delle montagne.

Un fulmine può però colpire anche indirettamente, quando la carica si perde nel terreno: fatto per il quale si arriva all'80% di possibilità di cavarsela solo con qualche giorno in osservazione e un po' di paura. Casi di questo tipo provocano circa 30 ricoveri ogni anno. E, oltre ai danni alle persone, ci sono poi quelli alle cose: i fulmini possono infatti fermare treni, provocare incendi e cadute di alberi oppure far saltare i contatori delle case.

Chi 'lavora' con i fulmini è l'Aeronautica militare, e lo fa con il Sistema italiano di rilevamento che ha messo a punto una mappa nazionale aggiornata in tempo reale sul sito del Sirf e un sistema di allerta via sms. Della mappatura mondiale si occupa invece la Nasa: secondo i dati, le zone più colpite sono America Latina e Africa centrale: in Congo, ad esempio, in un anno cadono 80 fulmini per chilometro quadrato. In Italia sono appena 2/4 per chilometro quadrato; e il Sifr, in questa metà del 2009, ne ha contati quasi 600mila.

Articlolo scritto da: Ign