Roma, 21 giu. (Adnkronos) – “C’è fibrillazione. Attesa. Telefonate. Incontri, strette di mano, dichiarazioni. No, la partita non è affatto chiusa. E dopo la grande tornata di poltrone nelle società partecipate è ormai chiaro: la Tav sotto Firenze s’adda fare”. Lo scrive il gruppo M5S della Camera sul blog di Beppe Grillo.
“Fa niente – si legge nel post – se c’è un’inchiesta della magistratura fiorentina che a settembre ha scatenato il terremoto in Italferr e nelle aziende partecipate che hanno in capo l’appalto per il grande buco sotto Firenze. Il tunnel attraverserà ad ogni costo la bomboniera d’Italia: passerà sotto gli Uffizi, le cattedrali, le piazzette degli innamorati, le vie un tempo calcate da Dante e Michelangelo, per permettere ai treni dell’Alta velocità di bypassare Santa Maria Novella e recuperare una manciata di preziosissimi minuti nella tratta degli affari – l’unica redditizia per la Tav – tra Roma e Milano. Fa niente se persino il Davide è a rischio microfratture. Il tunnel s’adda fare”.
“Niente ferma la Grande Opera di cemento e terre di scavo – incalzano i grillini – nemmeno l’inchiesta dei coraggiosi pm fiorentini Gianni Tei e Giulio Monferini con 31 indagati tra imprenditori coop e dirigenti di ministeri. Un inciucio di politica e affari, che si concludono durante cene di compleanno da chef stellati alla presenza dei pezzi da novanta del Pd e società di Stato. Al centro di tutti c’è una montagna rappresentata dai 3 milioni di metri cubi di terre di scavo ricavate dal grande buco sotto Firenze. Dove infilarle visto che la discarica di Santa Barbara (provincia di Arezzo) non può ricevere rifiuti speciali? Presto detto: si cambia la legge et voilà, non sono più rifiuti speciali ma sottoprodotti di lavorazione. Cioè: la terra è sempre terra. I minerali sono sempre minerali”. (segue)