Sesto Fiorentino (Mugello) – Scoperti ancora una volta dalle Fiamme Gialle fiorentine videopoker illegali. Nelle 3 operazioni portate a termine dai militari del Gruppo di Firenze e della Tenenza di Borgo San Lorenzo è emerso che le slot-machine erano tutte manomesse dai titolari dei pubblici esercizi al fine di “controllare” le vincite dei clienti.
La prima operazione è stata eseguita all’interno di un Circolo di Sesto Fiorentino gestito da un cittadino cinese di 38 anni. I 2 videopoker erano stati occultati in una piccola stanza ubicata sul retro del locale dove incalliti giocatori, in maggioranza cinesi, investivano ingenti somme di denaro in queste macchine non conformi a quanto previsto dalla vigente normativa.
Oltre all’inoltro della denuncia alla locale A.G. del titolare del Circolo, sono stati sottoposti a sequestro oltre € 7.000, frutto delle giocate illecite e le relative schede elettroniche di gioco manomesse.
La seconda operazione è stata eseguita all’interno di un’associazione culturale con sede a Vicchio, dotata di bar e sala giochi. Al suo interno infatti vi erano presenti 8 apparecchi da intrattenimento di cui solo uno non in regola con le normative vigenti. Infatti la macchina non era collegata con i terminali dell’A.A.M.S. e accettava banconote anche di grosso taglio, fino a 100 euro. Tre clienti venticinquenni italiani, presenti al momento, hanno dichiarato infatti che il responsabile dell’Associazione pagava i giocatori in somme di denaro contante una volta raggiunto un determinato punteggio nel gioco. Inoltre vi era un “flipper” dotato di tasto “reset”. Anche in questo caso i giocatori al raggiungimento di determinati punteggi ricevevano somme contanti di denaro.
Queste dinamiche illecite sono state ulteriormente evidenziate nel terzo intervento eseguito all’interno di un bar di Borgo San Lorenzo. I militari della locale Tenenza, allertata da un giovane di nazionalità albanese, ha riscontrato che il videopoker è stato alterato con un sistema di controllo a distanza da parte del gestore che gli permetteva abilmente di azzerare la macchina in qualsiasi momento. Inoltre era consuetudine che, a seconda del punteggio realizzato dal giocatore, il gestore pagava una somma in denaro. Dalla documentazione extracontabile rinvenuta infatti si evince che ogni 1000 punti realizzati nel gioco virtuale il titolare del bar provvedeva ad elargire al cliente la somma di € 50.