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Qui! Group ora è anche ’Imel’, emetterà carte prepagate

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Genova, 20 giu. (Labitalia) – “La Banca d’Italia ha autorizzato Qui! Financial Services la società finanziaria di Qui! Group – Gruppo leader nel settore dei titoli di servizio per il welfare aziendale e sociale, nei programmi di loyalty e nei sistemi di pagamento – a svolgere sul territorio europeo, l’attività di Istituto di Moneta Elettronica (Imel), concesso fino ad oggi a sole 4 aziende in Italia”. Ne dà notizia una nota di Qui! Group.
Con l’autorizzazione Imel l’azienda genovese guidata da Gregorio Fogliani si afferma di fatto come nuovo soggetto finanziario, che si affiancherà alle Banche nell’erogazione di servizi di monetica. Si tratta di “nuove realtà imprenditoriali, che grazie alla nuova legislazione europea sono paragonabili agli istituti di Credito” con “importanti ripercussioni pratiche per la comunità”, spiega Qui! Group poiché questo rafforza rafforza “la concorrenza all’interno del mercato dei sistemi di pagamento, un tempo territorio esclusivo delle Banche”.
Non solo. Si riduce anche “l’utilizzo del contante, consentendo alle aziende che operano in questo settore di offrire servizi di pagamento e servizi a valore aggiunto integrati, a costi competitivi per i consumatori”. Qui! Group, già forte di un fatturato 2013 di 565 milioni di euro, con un tasso di crescita medio annuo del 20% negli ultimi 10 anni, potrà ora espandere gli attuali servizi offerti agli oltre 7000 clienti business, tra aziende private ed Enti della Pa ed ai circa 20 milioni di utilizzatori dei propri servizi. In particolare, l’Imel di Qui! Group sarà abilitato ad emettere “moneta elettronica”, ossia le carte prepagate, lo strumento di maggior successo degli ultimi anni.
Qui! Financial Services consegue la certificazione Imel a distanza di due anni dall’ottenimento dell’autorizzazione ad operare come Istituto di Pagamento. A crederci per primo, Gregorio Fogliani, presidente di Qui! Group, che ha investito negli ultimi 3 anni oltre 15 milioni di euro in ricerca e sviluppo, in particolare in un progetto ancora in corso, in partnership con Poste Italiane e l’Università di Salerno, “Titan – Sistemi di Moneta Elettronica e Servizi a Valore Aggiunto Multicanale”, che ha consentito al Gruppo di sperimentare nuovi approcci alla tecnologia dei pagamenti.
“Con la certificazione Imel si completa la maturazione del Gruppo nell’ambito dei pagamenti elettronici -afferma Gregorio Fogliani-. L’autorizzazione Imel ci consentirà di arricchire la nostra offerta e di aumentare la qualità dei servizi di pagamento attualmente erogati ad Enti, Aziende e Clienti finali”.