Firenze, 20 giu. (Labitalia) – Nuovi strumenti di ingegneria finanziaria che, sotto forma di garanzie per l’accesso al credito o di prestiti rimborsabili, consentiranno alle imprese toscane di tutti i settori nonché alle nuove imprese in fase di start up, di fare investimenti e migliorare la propria competitività. E’ questo l’obiettivo di due delibere che la giunta ha approvato su proposta dell’assessore alle Attività produttive della Regione Toscana, Gianfranco Simoncini, e che, anche grazie alle risorse del Por Fesr, si concretizzeranno entro breve in altrettanti bandi.
“Dopo l’ingresso del nuovo soggetto gestore regionale – spiega l’assessore Simoncini – stiamo ridisegnando gli strumenti di ingegneria finanziaria per sostenere, attraverso l’accesso al credito, quegli investimenti che sono indispensabili al sistema produttivo toscano, alla sua crescita e al suo posizionamento competitivo sui mercati interni e internazionali. Con questi strumenti, che utilizzano le risorse del Fesr ma anche risorse regionali, rientri delle imprese su fondi rotativi e disponibilità giacenti su vecchi fondi chiusi, puntiamo in particolare al trasferimento tecnologico, all’innovazione, agli investimenti in ricerca e sviluppo e alle start up d’impresa”.
Con il nuovo piano di attività per il Fondo rotativo per prestiti (Furp) (criteri di premialità, rimborso forfettario) si punta a sostenere, con prestiti a tasso zero le micro, piccole e medie imprese di tutti i settori manifatturieri e di tutte le dimensioni (artigianato, industria, cooperazione) per investimenti in tecnologie chiave e in settori ad alta tecnologia. La dotazione del fondo, alimentato grazie ai rientri e a un contributo da risorse Por Fesr, ammonta a circa 94 mila euro, così ripartito: 50 milioni e 661 mila euro per la sezione industria; 35 milioni e 444 mila per l’artigianato; 7 milioni e 712 mila euro per la cooperazione.
Si tratta di fondi in buona parte già assegnati a precedenti graduatorie, per cui sarà possibile, con le disponibilità giacenti, riaprire per il momento nuovi bandi solo per l’artigianato e per la cooperazione. L’importo dell’investimento non può essere inferiore a euro 42 mila e superiore a 1 milione. Il finanziamento è a tasso zero per importo pari, secondo le linee di intervento, al 60% o al 70% del programma di investimento ammesso all’agevolazione.
Con il nuovo fondo di garanzia, di cui è stato approvato il piano di attività, si sostengono gli investimenti delle pmi dei settori artigianato, industria, cooperazione e i soggetti previsti dalla legge regionale 21/2008, vale a dire l’imprenditoria femminile giovanile e dei lavoratori destinatari di ammortizzatori sociali. Il fondo è finalizzato a produrre effetti di mitigazione del rischio, favorendo l’accesso al credito delle piccole e medie imprese, per sostenere programmi di sviluppo e di ristrutturazione finanziaria.
Per le finalità di investimento nei settori industria, artigianato, cooperazione, la dotazione finanziaria iniziale è di 9 milioni e 461 mila euro. Per le finalità di liquidità, la dotazione è invece di 4 milioni e 389 mila euro. Per i destinatari della legge 21, per l’imprenditoria giovanile e femminile, la dotazione è di 6 milioni e 361 mila euro. Il mantenimento dell’occupazione è, in entrambi i casi, un criterio di premialità nella selezione delle imprese beneficiarie. Una corsia preferenziale viene data alle domande dei giovani imprenditori che hanno partecipato, nell’ambito della ‘Garanzia Giovani’, a un corso specialistico per acquisire competenze utili al progetto di avvio di impresa.