Dichiarazione dell’assessore Francesca Tavanti: “nessun studente viene danneggiato nel suo percorso scolastico”
Nella seduta consiliare di domani avremo modo di continuare la discussione sul dimensionamento scolastico. Vorrei intanto ricordare che l’Istituto comprensivo è il risultato di una Legge Nazionale e Regionale e costituisce un effettivo avanzamento della scuola in termini didattici e pedagogici. E’ un progetto, ribadisco ancora una volta, che permette di porre l’alunno al centro dell’attenzione del percorso educativo. Offre ai docenti l’opportunità di seguire l’evoluzione durante tutto il percorso scolastico obbligatorio. Agevola la continuità del processo di istruzione e di crescita degli studenti e contribuisce a diminuire l’insuccesso scolastico nel passaggio tra un grado di scuola e il successivo.
Sottolineo di nuovo che l’Istituto Comprensivo nasce non da una logica finanziaria ma si inserisce in un progetto che promuove e facilita i percorsi di apprendimento.
Gli Istituti Comprensivi hanno preso corpo senza problemi. Rappresentano una sfida per la scuola, ma non ho dubbi che i Dirigenti siano all’altezza del compito.
I 6 Istituti sono nati dopo una lunga fase di consultazione alla presenza del mondo della scuola, dei Sindacati e delle famiglie. Affermare che l’alunno viene danneggiato nel suo percorso scolastico è assolutamente falso perché l’Istituto Comprensivo nasce con il compito specifico di favorire il percorso formativo. Chi afferma il contrario è in malafede.
Il dimensionamento non comporta la chiusura di classi e di scuole, non comporta il trasferimento di classi o alunni da una sede all’altra.
In merito alla ripartizione numerica degli alunni, ritenuta eccessiva, mi preme di nuovo far notare che i 6 Istituti verranno ad avere mediamente circa 1.000 alunni ciascuno. I numeri riportati da certi “gruppi interessati” sono assolutamente falsi e quindi da non prendere in considerazione.
Domani porterò questi elementi nel confronto con i genitori e con i consiglieri. Mi auguro che al centro della discussione ci siano gli interessi degli alunni e delle loro famiglie. Questa è la priorità mia e dell’Amministrazione. Mi si permetta una riflessione: il documento sottoscritto è frutto di interesse vero, oggettivo nei confronti della scuola e del bene degli studenti oppure a guidare la mano e la mente dei firmatari sono stati altri interessi e altre considerazioni?