Palermo, 15 giu. – (Adnkronos) – La Procura di Palermo aprirà un’indagine per far luce sul naufragio del barcone carico di migranti avvenuto a circa 40 miglia dalle coste della Libia. A confermarlo, all’Adnkronos, è il procuratore del capoluogo siciliano, Francesco Messineo: “Sarà aperto un fascicolo -spiega- perché Palermo è stato il primo porto di approdo dei profughi. Cercheremo di far luce sulle circostanze del naufragio sulla base delle pochi fatti che si conoscono”.
Al momento non ci sono ipotesi di reato specifiche. Gli investigatori dovranno ascoltare i superstiti dell’ennesima tragedia del mare con l’aiuto dei mediatori culturali per raccogliere informazioni su quante persone vi fossero a bordo del gommone naufragato ed accertare la presenza tra i sopravvissuti di eventuali scafisti.
Sull’imbarcazione affondata, secondo le prime testimonianze raccolte dai soccorritori, vi sarebbero state una novantina di persone, di cui solo 39 sono state tratte in salvo, mentre dieci corpi senza vita sono stati recuperati. All’appello, dunque, mancherebbero 40 persone. Numeri, però, su cui gli investigatori dovranno fare luce.