Roma, 15 giu. (Adnkronos) – Nel 2013 i finanziamenti concessi alle imprese italiane sono diminuiti del 5%, consolidando il trend in discesa dell’anno precedente (quando il calo era stato del 2,1%). E nei primi mesi del 2014 si prosegue sulla stessa strada, con una riduzione del 4,2%. E’ quanto emerge dalla relazione annuale della Banca d’Italia, che conferma le ”elevate difficoltà” di accesso al credito per le aziende rispetto alle altre principali economie dell’area euro.
Intanto i tassi d’interesse bancari applicati alle imprese italiane si mantengono più alti di quelli della Germania e della Francia: lo spread nella media del 2013 è stato di poco superiore a 120 punti base (a marzo era a circa 120 punti).
Al quadro che dipinge la situazione delle aziende italiane va aggiunto ”l’elevato indebitamento” che caratterizza le attività della penisola. Lo scorso anno il livello dei totale dei debiti finanziari delle società non finanziarie è sceso di 39 miliardi di euro, portando il totale a 1.268,9 mld. In rapporto al valore aggiunto si sono ridotti al 182% rispetto al 187% del 2012. Le imprese italiane, si osserva nel rapporto, ”sono caratterizzate da un elevato indebitamento. (segue)